MotoGp, Lorenzo e quel paragone con Valentino Rossi: “non mi interessano i suoi risultati”

Intervistato da Motorsport.com, Jorge Lorenzo ha parlato della sua nuova esperienza in Ducati senza tralasciare l'argomento Valentino Rossi

Si inizia a respirare aria di MotoGp: dopo la presentazione ufficiale di ieri della Yamaha con Valentino Rossi e Maverick Vinales, oggi è stato il turno della Ducati che questa mattina ha mostrato per la prima volta al mondo intero la DesmosediciGp che accompagnerà per l’intera stagione Andrea Dovizioso e il suo nuovo compagno di squadra Jorge Lorenzo.

LaPresse/Massimo Paolone
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Intervistato da Motorsport.com, il pilota spagnolo ha parlato di questa sua nuova esperienza senza tralasciare l’argomento Valentino Rossi. “Il Mondiale non deve essere un’ossessione, perché è il modo migliore per aumentare il nervosismo e commettere errori. La nostra ossessione deve essere cercare di migliorare giorno dopo giorno e dico tutti quanti, dai piloti alla squadra ed ovviamente la moto. Solo in questo modo possiamo ottenere il miglior pacchetto in griglia e vincere il Mondiale”. Sulla modifica apportata al numero 99, Lorenzo spiega: “è una questione puramente estetica, perché credo che due 9 rossi stiano meglio di uno rosso e di uno bianco. Era una cosa che avrei voluto fare anche prima, ma che non mi ha concesso la mia vecchia squadra, ma qui mi hanno dato il permesso e quindi ho deciso di farlo“.

Tino_Martino
Tino_Martino

L’accoglienza ricevuta a Borgo Panigale ha letteralmente sorpreso Jorge Lorenzo: “senza dubbio se c’è un team in cui puoi sentirti dire ‘benvenuto in famiglia’, questo è la Ducati. Qui veramente tutti sentono l’azienda come se fosse una seconda famiglia. E’ tutto più familiare ed accogliente e la verità è che ieri ho sentito un amore nei miei confronti che non avevo mai provato in passato. La Yamaha? Per loro posso avere solo dei messaggi positivi, perché sono qui è anche grazie alla fiducia che ha sempre riposto nei miei confronti. Adesso siamo rivali, quindi gli auguro meno fortuna che a noi, però sono sicuro che saranno tra i candidati al titolo sia Valentino che Vinales, che sembra poter essere molto forte da subito.

LaPresse/Massimo Paolone
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Il mio obiettivo qui in Ducati non è fare risultati migliori di quelli di Valentino, perché lui è stato qui in un altro momento, con un’altra squadra, nella quale c’erano molte persone diverse rispetto ad oggi. Le moto erano diverse, le gomme erano diverse. Per questo non voglio fare comparazioni o fissare la mia attenzione a quello che è successo nel passato“.