Terminata la sessione di test privata della Ducati, per mettere a punto ancora qualche dettaglio fondamentale per creare un buon feeling tra la Desmosedici Gp17 e Lorenzo, il maiorchino adesso si prepara per volare in Argentina, dove domenica 9 aprile ci sarà il secondo Gp della stagione 2017 di MotoGp.

Il ducatista, in un’intervista a GQ, ha spiegato per l’ennesima volta cosa lo ha spinto a scegliere il team di Borgo Panigale: “dalla Ducati avevo ricevuto una proposta una decina d’anni fa e non mi sentivo pronto a rischiare. Forte dei 5 Mondiali conquistati ora ho piena fiducia nei miei mezzi. Il talento non mi manca e nemmeno la dedizione al lavoro: con i tecnici passo anche 13 ore al giorno”, ha dichiarato.

Lorenzo ha un coach che lo segue nel suo adattamento alla nuova moto, Michele Pirro, collaudatore Ducati. Prima di lui però si è parlato a lungo di Casey Stoner, che avrebbe potuto coprire questo ruolo. “Nesssuno meglio di lui può darmi consigli sulla tecnica di guida, è stato l’unico ad aggiudicarsi un Mondiale con questa moto e in sella è ancora un fenomeno. Peccato non averlo convinto a seguirmi in tutte le tappe del circuito”, ha aggiunto il maiorchino che pensando al futuro ammette: “non so, continuerò finché mi divertirò. Però, capisco Nico Rosberg, che si è ritirato a 31 anni, appena vinto il Mondiale di Formula 1. Dopo una vita intera a girare per circuiti, sogniamo tutti un po’ di tranquillità”.
