La nuova avventura di Jorge Lorenzo è finalmente arrivata. Il maiorchino ha lasciato la Yamaha dopo ben 9 anni ed è approdato in Ducati, team italiano, a caccia di nuove emozioni, spinto da tante valide motivazioni.
Lorenzo si è presentato ufficialmente in veste Ducati la scorsa settimana, quando è stata svelata la nuova Desmosedici Gp17, ed è stato accolto da tutti i dipendenti Ducati calorosamente.
In una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, rilasciata durante una sua visita alla sede del noto giornale italiano, il maiorchino ha ammesso che il legame tra Yamaha e Rossi non ha influito sulle sue decisioni: “io lo capisco. Per quello che ha dato, per le vittorie, per i titoli e per l’importanza che un personaggio come Valentino ha a livello di marketing, è normale che una casa come la Yamaha metta tutto l’impegno possibile nei suoi confronti. Ma hanno sempre fatto lo stesso anche con me, tecnicamente mi hanno sempre dato lo stesso trattamento. Ogni volta che abbiamo rinnovato, la Yamaha e soprattutto Lin Jarvis hanno sempre riconosciuto il mio valore“.

Lorenzo racconta poi un retroscena riguardante il finale di stagione scorso e quell’abbraccio con Valentino Rossi: “non sono andato io, qualcuno in realtà ha suggerito di stringerci la mano, ma è stata una buona idea. È molto difficile avere una buona relazione con il tuo compagno, lui è il tuo primo rivale, se ti batte non hai scuse. Però alla fine serve l’empatia di capire che lui è come te, umano come te, ha sentimenti come te, e tu devi provare a comportarti bene con più persone possibili“.

Impossibile non parlare del suo ormai ex compagno di squadra Valentino Rossi e di cosa gli mancherà di lui: “mancare è una parola grossa. Però avere un compagno come lui non ti permette di rilassarti mai, ti obbliga a estrarre sempre il massimo da te stesso. Ma lo stesso vale per lui, trovarsi di fianco un pilota giovane, anche se oggi non sono più così giovane, e con tanta ambizione, lo ha obbligato a migliorarsi“.
Lorenzo, dopo quanto accaduto due anni fa, non è particolarmente amato dai tifosi di Rossi e dagli italiani in generale, ma adesso con la nuova avventura in Ducati la situazione potrebbe cambiare: “non lo so, ma le emozioni delle gente, quello che pensa, non mi ossessiona. Io sento tanto affetto da parte dei ducatisti. Anche prima di arrivare qua c’erano tifosi che mi fermavano e mi dicevano “dai Jorge, vieni con noi che dobbiamo rifare la Ducati campione”. Sentire queste parole mi dà solo più carica“.
Infine un pensiero sulla gara del Mugello: “sarà un momento speciale. Ma finora tutti i giorni sono speciali, perché è la Ducati a essere speciale. Non è un modo di dire, è la verità“.
