
E’ ufficialmente iniziata la settimana del secondo appuntamento della stagione 2018 di MotoGp, i piloti, dopo una lunga pausa, durante la quale si sono potuti rigenerare dalle fatiche dell’esordio e passare con parenti e amici la Pasqua, tornano adesso nel paddock per prepararsi al Gp dell’Argentina. Dovizioso arriva a Termas de Rio Hondo con le bellissime sensazioni della vittoria in Qatar, ma tante sono le novità da ‘scoprire’ e conoscere nel weekend argentino. Reduce da un weekend deludente, a causa di una brutta caduta, Lorenzo arriva adesso in Argentina col sorriso, pronto a far bene, a dimostrare il suo talento, ma anche a ‘sponsorizzare’ l’uscita del suo libro, prevista per il 10 aprile. Il maiorchino ha così parlato del suo lavoro cartaceo ai microfoni di Sky:
“è un libro più o meno autoguida. Quello che penso è che tutti abbiamo un talento e dobbiamo lavorare su questo talento al massimo, centrare il 100% della nostra forza, della nostra mente, per quello che è la nostra passione e lavorare bene. Ci sono dei capitoli dove spiego situazioni, esperienze che ho avuto nella mia carriera che magari possono aiutare ad affrontare dei problemi della vita a quelli che mi seguono e che compreranno il libro e spero che gli servano. Ci sono tanti problemi, tanti momenti difficili, tutto il mondo ha problemi, indipendentemente dal nostro stato sociale, l’importante è con che mentalità affrontarli. Si impara giorno per giorno, a fare le cose meglio, e questo è quello che mostro nel libro. Esperienze che aiutano gli altri a non commettere lo stesso errore, l’importante è imparare sulla tua vita con gli errori che commetti ma si può imparare molto meglio dagli errori che commettono gli altri..
Impossibile poi non parlare della Ducati, delle difficoltà in sella alla Desmosedici Gp e del suo rinnovo di contratto:
“nel libro c’è anche la Ducati e dico che dobbiamo perseverare, l’obiettivo è più vicino di quello che pensiamo e dobbiamo perseverare nonostante le difficoltà della sfida. Io penso, sinceramente, che sono uno dei due piloti che quando si trovano bene sulla moto possono fare la differenza, uno dei 2 che possono vincere 12 gare di fila o 4 gare di fila stando in testa tutti i giri, ma mi devo trovare bene sulla moto, in questo momento sono in questo processo. La Ducati è una moto speciale, che devi capire molto bene, la devi guidare con un po’ di antilogica, ma sono convinto del lavoro che sto facendo, mi sto allenando molto, sono migliorato fisicamente, ho guadagnato muscolo, e i risultati arriveranno, vediamo se qua o più avanti. L’unica cosa che posso fare è lavorare forte fisicamente provare a capire il miglior modo di andare forte con Ducati e prendere le migliori indicazioni per far si che il mio processo sia il più facile possibile, penso che non finire la gara in Qatar non aiuta, ma mi è importato molto quello che si dice esternamente, internamente mi trovo forte motivato e felice. Ripeto che non è una cosa che mi fa perdere un secondo, però ripeto anche che la mia opinione è che ci sono 2 piloti che possono fare la differenza quando si trovano bene sulla moto, e io penso che sono uno di quelli. Sì, parlo di me e Marquez. Tanti politi che possono vincere gare, ma non tutti possono fare 12 vittorie di fila o quattro di fila in testa tutti i giri, o fare quinto con una clavicola spaccata, è certo che mi devo trovare bene con la moto, aspettiamo che sia con la Ducati.”.
Lorenzo poi ha ringraziato Brembo per aver comunicati ufficialmente che il problema ai freni che Lorenzo ha riscontrato in Qatar è di completa responsabilità dell’azienda:
“Devo dire che ringrazio molto il comunicato fatto da Brembo che si è assunta la responsabilità. tutti possiamo sbagliare, quando lo faccio io mi piace dirlo, quando la squadra mi piace che la squadra lo dica quando è un’altra persona mi piace che sia così, quindi grazie alla Brembo”.
Mentre sulla rottura non Alex Debon non si è voluto sbilanciare: “a questa domanda preferisco non rispondere“.
