MotoGp – Lorenzo, ambasciatore Laureus, svela: “ecco come vorrei essere ricordato dopo il ritiro”

Jorge Lorenzo tra importanti ruoli da ambasciatore e pensieri sul futuro

Non solo motori e sfide in pista per Jorge Lorenzo. Il maiorchino della Ducati è stato infatti nominato ambasciatore della Fondazione Laureus ed è stato protagonista ieri di una giornata speciale in compagnia di ragazzi speciali.

LaPresse/EFE

Da oggi in poi devo essere molto attento perché rappresento un’istituzione che aiuta migliaia di persone in tutto il mondo. Credo che lo sport mi ha dato tanto nella mia carriera, una delle cose che mi ha dato è la possibilità di avere tanta gente che mi vuole bene e credo che noi che abbiamo avuto questa fortuna dobbiamo aiutare chi ha invece difficoltà ad integrarsi”, ha dichiarato Lorenzo in un’intervista al giornale spagnolo As.

Essere ambasciatore Laureus è una grande responsabilità, ma ho 30 anni e ho imparato a prendermi le mie responsabilità da piccolo. Molto tempo fa ho imparato l’importanza nell’essere ambasciatore di una scuderia, ma in questo caso il tutto è ancora più importante perché parliamo di una fondazione che fa del bene nel mondo”, ha continuato il maiorchino.

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Impossibile poi non parlare della prossima gara, il Gp d’Olanda: “speriamo di raggiungere nuove vittorie, questo non è facile, anche fare podio sarebbe un buon risultato. Assen è la cattedrale del motociclismo. Negli ultimi anni non mi è andata molto bene lì”.

Mentre pensando al futuro e al giorno del suo ritiro ha concluso: “vorrei essere ricordato come un pilota che ha avuto una forte disciplina nella sua carriera, che ha sempre rispettato gli avversari e ha sempre cercato di migliorare sé stesso”.