E’ passata poco meno di una settimana dal Gp di Brno, vinto da Marc Marquez davanti a Pedrosa e Viñales in condizioni di flag to flag. Pochi giorni utili per ricaricare le batterie e tornare in pista per il Gp d’Austria. I pronostici parlano chiaro, le Ducati partono con una spanna davanti a tutti visto quanto accaduto l’anno scorso, quando Andrea Iannone vinse la gara davanti al compagno di squadra Dovizioso. Il giudice supremo, come sempre, sarà però la pista e lì i ducatisti dovranno dimostrare di valere la vittoria.

“Vincere facile qui in MotoGP non si riesce. Non sarà la stessa storia dell’anno scorso dove le Ducati hanno fatto molto bene, mentre noi finimmo a 2 secondi da loro” le parole di Lorenzo riportate da Motorsport.com. “Non è mai facile in MotoGP, e questa volta non sarà uguale. La pista però è favorevole alle caratteristiche della nostra moto, sia per quanto riguarda le accelerazioni che le frenate. Non sarà certo il peggior circuito per noi in questa stagione. Per quanto mi riguarda, devo finire il processo d’apprendimento. E’ che ora la moto è più vicina al mio stile di guida. Ora è lei che è più adatta a me. Se le moto non fosse cambiata così ultimamente, avrei migliorato molto meno di quanto ho fatto nell’ultima settimana. E’ cambiata molto più lei e si è avvicinata al mio stile di guida che io a lei“.

Per quanto riguarda il flag to flag, Lorenzo sottolinea: “sicuramente parleremo del Flag-to-flag nella Safety Commission. E’ un aspetto molto importante per noi piloti, per i meccanici e per tutte le persone che sono in pit lane. La MotoGP non è la Formula 1. Là entrano ai box al massimo 3 vetture a cambiare le gomme, invece con il cambio moto in MotoGP potrebbero essere addirittura 20 i piloti a rientrare tutti assieme. La confusione è molto grande e non è comparabile. Non è la stessa cosa. Per questione di spazio non è possibile frapporre box di Moto2 e Moto3 con quelli della MotoGP. Magari mettere un team di categoria minore di MotoGP può migliorare un po’ le cose, ma non credo lo possa fare in maniera significativa. Dobbiamo pensare a qualcosa da realizzare bene“.
