MotoGp, la rivelazione di Tardozzi: “gli errori di Brno? L’IRTA ci ha messo lo zampino…”

Davide Tardozzi parla dell'aria che si respira in casa Ducati, sottolineando come i problemi di Brno siano dovuti ad una situazione in particolare dettata... dall'IRTA

L’obiettivo della Ducati è senza dubbio quello di dimenticare Brno, dove sia Lorenzo che Dovizioso hanno dovuto fare i conti con gli errori commessi dagli uomini in rosso al box. Malintesi pagati a caro prezzo, visti i punti persi dal forlivese nei confronti di Marquez, riuscito a capitalizzare al meglio la situazione di flag to flag.

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Adesso si corre in un circuito adatto alla Ducati, capace di centrare l’anno scorso a Zeltweg una clamorosa doppietta con Iannone davanti a Dovizioso. Motivo che induce ad esaltarsi, anche se Tardozzi frena: “quest’anno sarà diverso, non così ragionevolmente semplice. Siamo competitivi per la vittoria, sì, ma la Honda che un anno fa era in difficoltà ora non lo sarà e le Yamaha se la giocheranno ancora” le parole di Tardozzi riportate dalla Gazzetta dello Sport. “Vincere non sarà scontato, ma entrambi i nostri piloti hanno le carte per giocarsela. E sottolineo entrambi. Dovizioso a Brno era dispiaciuto per il sesto posto, ma è uscito rafforzato. E oggi è più che mai convinto di potersi giocare il titolo mondiale con la piena consapevolezza di sapere chi sono i suoi avversari. Mentre Lorenzo ora ha la condizione mentale giusta per puntare al podio e magari anche a qualcosa in più. Per me il grosso del suo apprendistato è finito, ora deve concretizzare. Petrucci, poi, se competitivo come le ultime gare, dirà la sua“.

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Il Gp in Austria servirà alla Ducati anche per riscattare gli errori commessi con Lorenzo e Dovizioso a Brno: “avremmo potuto mandargli egualmente il messaggio, in ogni caso domenica la colpa è stata collettiva, dopo la Moto3 eravamo convinti che la pista non si sarebbe asciugata velocemente, ma da ora nei momenti dubbi avremo due moto preparate diversamente. L’Irta ci ha fornito un computer per entrambi i piloti, ma la comunicazione può essere fatta solo a uno per volta e, tra il primo messaggio, cambiare profilo e il secondo, passano almeno 10 secondi. E allora, chi privilegi? Anche perché il messaggio non è istantaneo, ma appare solo quando il pilota passa i vari settori della pista oltre che la linea del traguardo e quella che rileva la velocità massima. Serve un computer a pilota da usare al muretto, non collegato nel retrobox. Speriamo ci ascoltino“.