MotoGp – Jorge Lorenzo, la promessa a Dovizioso e quella richiesta alla Ducati: “ecco cosa farò a Valencia, al team chiedo più test con Stoner”

Jorge Lorenzo pronto ad aiutare il suo compagno di squadra a Valencia: il maiorchino disposto a tutto? Forse si, e intanto chiede alla Ducati più test con Stoner

LaPresse/EFE

Una stagione complicata, quella di Jorge Lorenzo al suo primo anno in Ducati. Il maiorchino ha dovuto fare i conti con diverse difficoltà, con le critiche e gli insuccessi: Lorenzo è però un campione che non si dà mai per vinto, con tenacia e coraggio, che è riuscito piano piano, giorno dopo giorno, gara dopo gara, ad acquisire una maggiore conoscenza della sua nuova moto, tanto da poter disputare diverse gare con i migliori, sfiorando anche il successo! Intervistato da TuttoSport, Lorenzo ha raccontato le sue sensazioni alla vigilia dell’ultima gara dell’anno, facendo un bilancio di una stagione di alti e bassi:

Molta gente la può giudicare anche un fallimento, ma io non la vedo cosi. Certamente le aspettative era molto alte e ho trovato più difficoltà di quelle che mi aspettavo, ma la cosa importante è l’atteggiamento. Il mio è sempre stato positivo. Ho e abbiamo sempre lavorato con calma e ?ducia e alla ?ne i risultati sono migliorati e arrivati, come dimostra il secondo posto nell’ultima gara in Malesia. E questa è la cosa che conta di più. Sicuramente la Ducati già da due stagioni stava migliorando. Penso agli 8 podi del 2015 e ai 9 del 2016 con due vittorie, ?no alle sei di quest’anno. Il salto di qualità c’è stato e continuerà perché Gigi (Dall’lgna, ndr) e gli ingegneri a Borgo Panigale non si fermano mai per migliorare la moto. Per questo mi piace la Ducati: è anticonformista e ambiziosa, proprio come me. Però è anche vero che durante la stagione la moto non è cambiata moltissimo. Abbiamo fatto dei piccoli miglioramenti, a parte la carena. Così spero che il lavoro di quest’anno si veda a febbraio a Sepang, quando proveremo la nuova moto. E che sia la mia moto. Insomma, il mio contributo si vedrà la prossima stagione. Michele (Pirro, il collaudatore Ducati e suo coach ai box, ndr) fa un grande lavoro, ma mi piacerebbe che Casey facesse più test. Purtroppo i giorni a disposizione sono pochi, ma i suoi consigli e suggerimenti sono sempre preziosi. Sono le indicazioni di chi ha vinto il Mondiale con la Ducati“.

Impossibile non commentare la splendida stagione del suo compagno di squadra, che domenica si giocherà tutto per la conquista del suo primo titolo Mondiale nella categoria regina. 21 i punti che separano Dovizioso da Marquez, che non dovrà prendersi rischi e cercare semplicemente di piazzarsi tra i migliori 11 per alzare al cielo il suo sesto titolo Mondiale.

“Ho sempre avuto un grande rispetto per Andrea. E’ il pilota più intelligente della griglia, quello che commette meno errori e cadute. E’ sempre stato lì, da dieci anni era tra i primi cinque. Gli mancavano però uno o due decimi per vincere le gare e quest’anno li ha trovati. Come? Cambiando preparatore atletico e lavorando sulla sua testa, sulla convinzione in se stesso. E alla ?ne contano anche l’avere la stessa moto da cinque anni e aver trovato una Ducati un pelino migliore. Tutti questi fattori insieme gli hanno dato più spinta. E ci sono altre due chiavi che gli hanno fato forza: l’essere stato molto più veloce di me all’inizio della stagione e aver vinto al Mugello, davanti alla sua gente. Ora esprime tutto il suo vero potenziale. Gli applausi sotto il podio? Una cosa che sentivo. Tra me e Andrea, oltre al rispetto, si è subito sviluppata empatia. E abbiamo sempre lavorato per il bene della Ducati“.

Mentre sulla gara di domenica a Valencia ha concluso:

Tutto dipenderà da come andranno le quali?che e da come inizierà la gara. Se Marquez resterà sulla moto è molto dif?cile. Prima di tutto Andrea deve vincere la gara, e questo già non sarà facile, poi Marquez non dovrà arrivare prima del 12° posto, ancora più dif?cile. Deve rompere il motore o deve fare un errore o andare davvero piano. Però in MotoGP tutto è possibile. Cosìse io avrò nelle mie mani la possibilità di aiutare Dovizioso lo farò. Sicuramente Marc ha più da rimetterci. Lui ha tutta la pressione addosso, può solo sbagliare“.