MotoGp – Tra sogni iridati e guerre ‘regolamentari’, Dall’Igna attacca: “cercano sempre di rallentarci”

Gigi Dall'Igna ha parlato della situazione iridata di Andrea Dovizioso, soffermandosi poi anche sui cambiamenti regolamentari

LaPresse/Massimo Paolone

Una stagione straordinaria, una cavalcata esaltante che, con ogni probabilità, si risolverà con un nulla di fatto. Il margine di vantaggio di Marc Marquez su Andrea Dovizioso a una gara dalla fine (il Gp di Valencia) permette allo spagnolo di correre con relativa tranquillità, visto che basterebbe un dodicesimo posto al pilota della Honda per mettersi in tasca il titolo. La Ducati però ci spera ancora, contando sulle prestazioni di una moto che, in tutti i circuiti del mondo, ha dimostrato di potersela giocare alla grande. Il primo a crederci è Gigi Dall’Igna, e lo sottolinea nel corso di un’intervista a Tuttosport:

“Sicuramente la nostra è stata una stagione straordinaria, specie confrontandola con quelle passate e per come è iniziata. Abbiamo già conquistato sei vittorie e veniamo dalla doppietta di Sepang, ma il nostro obiettivo, da quando sono arrivato in Ducati, è vincere il titolo mondiale. Arrivarci vicino e non conquistarlo ci lascerebbe qualche rimpianto. E’ normale che in una stagione una moto e un team siano più forti in alcuni tracciati e condizioni e più in dif?coltà in altri, ma è vero che quando abbiamo patito l’abbiamo fatto molto. Però vado orgoglioso di una cosa: siamo cresciuti molto, anno dopo anno e in particolare durante questa stagione, riuscendo a portare all’ultima gara Marc Marquez. Non è da tutti. Parliamo di un campione e di un colosso come la Honda, due grandissimi avversari. Dovizioso? Faccio il tifo per lui, gli dirò che farò il possibile per metterlo nelle condizioni di vincere il titolo. Sarà difficile perchè Marquez ha molte combinazioni dalla sua parte, noi invece solo una: vincere, e potrebbe non bastare. Il rammarico è quello di essere arrivati all’ultima corsa in questo modo, su una pista che non ci vede favoriti”.

LaPresse/Alessandro La Rocca

Dalla pista ai regolamenti, il passo è breve per Gigi Dall’Igna che, nel corso della sua intervista, si sofferma anche sulle modifiche tecniche arrivate a poche settimane dall’inizio della nuova stagione. Una situazione che non va giù al General Manager della Ducati, convinto come le altre Case provino in tutti i modi a mettere i bastoni tra le ruote al team di Borgo Panigale:

“Arrabbiato per l’ennesima beffa sui regolamenti, con le limitazioni ai test? Si, ma non perché questo nuovo regolamento avrà grandi in?uenze sullo sviluppo della moto, come invece è successo per le ali. E’ come è stato cambiato il regolamento a non essere giusto. Non si possono fare modi?che a un mese dall’inizio della stagione successiva, ovvero quando una Casa ha già piani?cato il calendario dei test. Specie una come la Ducati, che fa delle piani?cazione uno dei suoi punti di forza. Abbiamo dovuto rivedere tutti i programmi. No, così non va bene. Come il fatto che cerchino sempre qualcosa nei regolamenti per rallentarci. Nei test di Valencia non vedrete la nuova moto, vogliamo essere sicuri delle scelte, iniziare la stagione invernali dei test con una moto che possa vincere subito. Abbiamo ancora alcuni dubbi e vogliamo toglierceli nei prossimi giorni. Non parlo di novità del motore, ma telaistiche. Ci sono due o tre evoluzioni del telaio da provare e sviluppare. Non sarà una rivoluzione, ma un’evoluzione della DesmosediciGP. Cercheremo come sempre di sviluppare ancora i nostri punti forti e di migliorare su quelli deboli.