MotoGp, il Dottor Zasa svela: “Valentino Rossi diverso da altri piloti, ecco perchè”

Il Dottor Zasa e l'infortunio di Valentino Rossi: il medico della clinica mobile analizza i dolori e la terapia del Dottore in vista del Gp d'Italia

Manca ormai poco al Gp d’Italia. Alle 14.00 la gara della MotoGp, che regalerà sicuramente forti emozioni, con Vinales in pole, seguito dal compagno di squadra Valentino Rossi e da Andrea Dovizioso.

Il Dottore sembra aver messo da parte gli acciacchi e i dolori causati dall’infortunio della settimana scorsa durante un allenamento di motocross. Il campione di Tavullia ha ricevuto l’ok dai medici giovedì per gareggiare e ha poi iniziato un lavoro con la Clinica Mobile per affrontare al meglio quest’importantissimo fine settimana.

LaPresse/Alessandro La Rocca

Dopo aver passato la visita fiscale da parte del Dottor Barbagli, Chief Medical Officier del Mugello, è venuto da noi per il trattamento per il fine settimana. Come prima cosa ci ha detto di non voler antidolorifici per la prima sessione di prove libere. Al contrario di alcuni piloti, che vogliono una ‘bomba’ subito che non faccia loro sentire dolore, in caso ne abbiano, Valentino vuole dapprima confrontarsi con se stesso. Capire i suoi limiti fisici”, ha raccontato al Corriere dello Sport il Dottor Zasa.

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Dopo la prima sessione di prove libere però, a causa del forte dolore, il Dottore ha dovuto chiedere l’aiuto degli antidolorifici, lievi: “gli abbiamo dato un antidolorifico, ma niente di forte. Precedentemente era intervenuto il nostro fisioterapista, Christian Giometti, che gli ha fatto un taping funzionale sul pettorale e sul gran dorsale. Non è perfettamente a posto sulla moto e compensa maggiormente con un braccio. Del resto ha preso una bella botta, direi trasversale fra il petto e l’addome“, ha concluso il successore del Dottor Claudio Costa, fondatore della Clinica Mobile.