MotoGp, Iannone punge Lorenzo ed esalta Valentino Rossi: “il suo podio? Stupido sorprendersi”

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Andrea Iannone ha parlato dei suoi progressi in Suzuki, sottolineando poi di non essere sorpreso del terzo posto di Valentino Rossi in Qatar

Tutto dimenticato? Nemmeno per sogno, l’errore del Qatar continua a tormentare Andrea Iannone, convinto che sul tracciato di Losail avrebbe potuto conseguire un ottimo risultato. Il pilota della Suzuki, però, riparte dal ritmo tenuto fino alla caduta, provando a fornire nel Gp d’Argentina lo stesso rendimento che ha fatto stropicciare gli occhi a Davide Brivio e soci.

andrea iannone (4)Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Iannone non ha nascosto il suo dispiacere per la caduta del Qatar, ma svela di avere una immensa voglia di rivalsa: “ovvio che abbia fatto male. Potevo fare un bellissimo risultato, stavo amministrando la gara senza rischiare, senza fare sorpassi inutili, aspettavo solo che mancassero pochi giri alla fine per provare a imporre il mio ritmo e fare selezione. Si vedeva che ero il più veloce, ne avevo. Alla prima gara con la Suzuki essere già lì a lottare per il podio era una sensazione bellissima. Mi fa rabbia perché non ho mai provato ad attaccare, non aveva senso mettersi a battagliare con Marc e Dovi.

andrea iannone (5)Si vedeva a occhio nudo il mio recupero su Marquez, che aveva rallentato il passo, finché non son caduto. E’ stato un errore, lo ammetto. Mi sono arrabbiato con me stesso, soprattutto per aver dato questo dispiacere alla squadra, che aveva fatto davvero un gran lavoro. Avevamo recuperato tantissimo dai test, peccato che la gara sia finita in questo modo. Sorpreso di essere lì davanti? No, perché i giapponesi fanno paura per quanto sono reattivi. Sentivo dire che sono lenti, può anche darsi che lo siano per certe cose, però se fanno qualche modifica, se cambiano qualcosa sulla moto, i passi avanti si vedono subito“.

dovizioso iannone ducatiTornando al contatto con Marquez, Iannone continua: “il problema è stato che Marc ha rallentato da un giro all’altro, io ho affrontato quella curva alla stessa velocità, l’ho tamponato appena e mi si è chiuso lo sterzo. Non me lo aspettavo proprio, era difficile da evitare. Tuttavia, il weekend mi ha confermato che siamo un bel gruppo, lavoriamo bene, reagiamo. E la moto è competitiva. Non siamo ancora al 100%, eppure ce la possiamo giocare. Ora sta a me sfruttare tutto questo potenziale. In Argentina credo che possa essere una gara positiva per noi. Io non voglio sbagliare più. La pista mi piace, lì sono sempre andato forte, speriamo. Mi auguro soprattutto che le condizioni dell’asfalto non siano così pessime come invece era successo lo scorso anno. Lo scontro con Dovizioso avvenuto un anno fa? Lo ripeto ancora una volta. Quello che è successo un anno fa non ha influito sul mio futuro Ducati. Se avessi voluto, sarei rimasto lì. Invece non abbiamo trovato l’accordo giusto.

LaPresse/Xinhua
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Dopo la prima gara, chi ha beneficiato più di tutti del cambio moto è stato Viñales, mentre Lorenzo non è sembrato proprio a suo agio sulla Ducati: “io ho finito il 2016 con la Ducati sul podio, me l’ero giocato anche in Malesia al rientro dall’infortunio e in Qatar ero ancora lì davanti… Ognuno dei tre ha del lavoro da fare e non mi va di parlarne troppo. Se mi aspettavo tante difficoltà per Lorenzo? Non ci ho mai pensato. Mentre Viñales era palese che sarebbe andato forte: veniva da un campionato positivo ed è salito sulla moto che negli ultimi anni è stata la più costante ed equilibrata.

valentino rossi 7Della Honda posso dire che va abbastanza forte, mentre la Ducati faceva paura. La nostra moto va bene, ma il Qatar non è comunque una pista troppo indicativa. Valentino Rossi? Sappiamo tutti quello che sa fare Vale. Vederlo lassù è normale, è stupido semmai chi si sorprende. Lui è uno che in gara dà sempre molto più di quanto non si veda in prova. Un po’ come succede anche a me“.