E’ un inizio di stagione non facile per Andrea Iannone, condizionato dal complicato adattamento del pilota italiano ad una Suzuki completamente diversa dalla Ducati. Prestazioni altalenanti e risultati sotto la media non aiutano il rider di Vasto che arriva al Mugello desideroso di compiere quel salto di qualità tanto atteso ad Hamamatsu.
Il confronto con Viñales è sempre più ingombrante, Iannone però non se ne cura: “Viñales faceva andare veloce la Suzuki? Questi sono discorsi da bar” commenta Iannone in un’intervista al Corriere dello Sport. “Dati alla mano, io non sono mai andato più piano, nemmeno in una gara, di quanto abbia fatto Maverick l’anno passato. Poi Viñales è un fenomeno, un campione e un grande talento… però io sono andato più forte su ogni pista. Sono caduto, perché io non mi contento di fare numero, voglio stare davanti, con i migliori, quello è il mio posto. Purtroppo, e mi prendo le mie responsabilità, non riusciamo ancora a tirare fuori dalla Suzuki tutto il potenziale. Ho portato con me dalla Ducati il mio ingegnere di pista, Marco Rigamonti. Siamo molto affiatati, ma non conosciamo ancora bene la GSX-RR. Le soluzioni che sulla Ducati funzionavano non vanno bene per la Suzuki. E il metodo di lavoro dei giapponesi è di farci trovare la nostra strada. Cosa ci manca? Parlando del Mugello, un po’ di velocità di punta e un po’ di accelerazione fuori dalle curve e di migliorare la frenata“.

Il gossip non smette di inseguire Iannone, ma il pilota di Vasto non si lascia condizionare: “Belen non mi distrae, mi viene da ridere quando ascolto queste cose… Chi conosce così bene la mia vita privata da poterne discutere? Ti voglio parlare a cuore aperto: il primo a essere insoddisfatto dell’attuale situazione sono io, ma Belen in questo momento mi e di supporto. E’ una ragazza unica nel suo genere, umile. E’ lei a spronarmi quando mi vede giù. La gente riconosce sia me che lei. Siamo in ltalia“. Iannone poi si sofferma su Valentino Rossi: “questi ultimi giorni ci hanno ricordato che facciamo uno sport pericoloso. Penso a Nicky. Dobbiamo allenarci per essere in forma, in bici, in moto e quel che e accaduto a Vale ne è la conferma.

Se l’ho sentito? Ho chiamato Uccio. Non e che uno che ?nisce in ospedale sta lì con il telefonino in mano“. Infine, Iannone lancia un messaggio ai suoi tifosi: “le corse sono la mia vita. E in sei mesi non sono diventato un brocco. Ho aspettative altissime. Non sarò al Mugello per cambiare aria“.
