Manca sempre meno ormai all’inizio della stagione 2017 di MotoGp. I piloti esordiranno il 26 marzo in Qatar, dove la settimana prima effettueranno l’ultima sessione di test invernali.
Dopo i test di Phillip Island i piloti arrivano sul circuito di Losail con sensazioni differenti, ma per lo più positive e fiduciose. “Il test di Sepang era stato positivo, così come quelli di Valencia e Jerez. In Australia ho incontrato più difficoltà, ma non da farmi preoccupare troppo come fu lo scorso anno di questi tempi. Con team e moto mi trovo bene, sono certo che a Phillip Island il problema del vento ci abbia rallentato e creato difficoltà a capire se i cambiamenti potevano andare bene o no. Ma non è stato il grattacapo peggiore“, ha dichiarato Andrea Iannone a Motorsport.com.
“Un pilota deve sempre migliorare sotto ogni aspetto ed è quello che si cerca di fare ogni volta che si va in pista. Tutti fanno così e se credi di non doverlo fare, allora stai percorrendo la strada sbagliata. Mi metto sempre in discussione, non cerco mai scuse“, ha aggiunto il campione di Vasto.
“Negli ultimi anni sono migliorato molto. Non penso ci sia un aspetto specifico dove debba crescere perché credo di essere un buon pilota in frenata, veloce in curva e di aver migliorato tecnicamente molto. Però è anche vero che bisogna porsi l’obiettivo di migliorare sempre qualcosa“.
L’ex ducatista ha poi commentato la sua esperienza all’interno del team di Borgo Panigale: “nessuno mi ha mai trattato male. Quello che è successo è dipeso dalla divisione dello sviluppo della moto fra me e Dovizioso, in modo da velocizzarne il processo. Di fatto, negli anni passati alla Pramac, ho lavorato di più in questo senso che non quando sono entrato nel team ufficiale, dove arrivano pezzi già provati dagli altri. I piloti ufficiali lavorano molto, ma si tratta solamente dell’ultima fase di sviluppo“.
Iannone ha poi ammesso di non essersi particolarmente sorpreso nel vedere Vinales veloce sin da subito in sella alla Yamaha: “visto come aveva terminato lo scorso anno, era sicuro che sarebbe stato veloce anche in Yamaha, anche perché adesso ha più esperienza. Sta lavorando e si vede. Lorenzo sta crescendo a piccoli passi e sono sicuro che lo rivedremo davanti, anche se ci vorrà un po’ di pazienza“.
