MotoGp, Iannone concentrato: “al momento ho una priorità che i giapponesi devono risolvere”

Iannone sicuro e concentrato: Andrea sa su cosa lavorare e inizia a dare al suo team le prime indicazioni

È terminata la seconda giornata di test a Sepang. Andrea Iannone è stato il più veloce in questo giorno ricco di polemiche a causa delle difficoltà riscontrate per le condizioni dell’asfalto che dopo la pioggia di ieri non si è asciugato. Nel pomeriggio i piloti sono comunque riusciti a scendere in pista alla ricerca del feeling perfetto. Bene Vinales e Rossi, rispettivamente secondo e quarto. Ha riscontrato qualche difficoltà invece Marc Marquez che ha chiuso col decimo tempo e che ha avuto un problema con la sua Honda.

ai29_andrea-iannone_team-suzuki-motogp-2017-portrait-018Sensazioni positive dunque per il campione di Vasto: “stiamo lavorando sulle gomme. Sto spingendo tanto, in fabbrica hanno tentato di migliorare la situazione ma non è facile. Credo che il metodo di lavoro adottato dal team possa dare risultati importanti. Ho molta fiducia nella Suzuki, dei ragazzi con cui sto lavorando. Ci sono tante persone che mi sono accanto. In inverno hanno lavorato più di quanto mi aspettassi. Sono rimasto sorpreso dalla quantità di cose che hanno portato. Sono tanti piccoli aggiornamenti, ma mi hanno stupito per la mole di lavoro. In più la Suzuki è una moto che può cambiare completamente il proprio carattere facendo solo una piccola regolazione. Questo è un aspetto positivo. Basta poco per poter capire“, ha dichiarato Iannone, come riportato su motorsport.com, al termine della seconda giornata di test.

ai29_andrea-iannone_team-suzuki-motogp-2017_gsx-rr-016La moto va forte. Facciamo buone velocità di punta e sta andando forte sia in rettilineo che in percorrenza di curva. Se sistemiamo alcune cose che esulano dal motore secondo me possiamo fare un ulteriore passo avanti. Per quanto riguarda il motore è l’ultimo dei problemi“, ha aggiunto Andrea.

ai29_andrea-iannone_team-suzuki-motogp-2017_gsx-rr-009Non mi aspettavo che Suzuki arrivasse qui con tre moto. Abbiamo fatto più confronti ieri rispetto a oggi. Solo oggi pomeriggio abbiamo iniziato a fare i primissimi cambiamenti d’assetto della moto. Non li avevo mai fatti. Mi auguro che continuando a lavorare in questa direzione si possa migliorare ancora“, ha aggiunto il pilota Suzuki che al suo team ha già dato indicazioni su cosa lavora, soprattutto su un aspetto in particolare che però l’ex ducatista vuole tenere nascosto: “al momento ho una priorità che i giapponesi devono risolvere. E’ un punto che loro conoscono ho già parlato con loro e per me è fondamentale. Gli ho spiegato molto bene e sto spingendo molto su questo ed è importante arrivare in Qatar avendolo risolto“.