Si preannuncia una stagione rock, quella 2017 di MotoGp che sta per iniziare. E proprio in questo mood la piattaforma televisiva Sky ha presentato il palinsesto motoristico di questo anno ricco di emozioni.
Una presentazione in grande, dove di certo non poteva mancare Guido Meda, noto commentatore della MotoGp, ma anche e soprattutto direttore del team motori di Sky Sport.
Meda ha affidato al collega Bonan la realizzazione della nuova sigla e ha poi svelato tante novità, senza dimenticarsi però i suoi inizi: “la mia prima telecronaca motociclistica è stata indimenticabile –ricorda Guido– era appena nata la MotoGP e mi ricordo quel Gran Premio come se fosse stato ieri… di strada il Motomondiale ne ha fatta tanta ed eccoci tutti qui pronti per la stagione motoristica 2017 di Sky”, ha infatti raccontato a GpOne.com.

“Il mondo delle moto ti accetta se condividi la passione e fai sentire l’empatia che hai per i protagonisti che ne fanno parte; il paddock del Motomondiale è come un circo che si muove in giro per il mondo e, spesso, si saldano rapporti umani e legami intensi. Io non ho mai lavorato proponendo la cattiveria gratuita, semmai, faccio una osservazione scomoda, affidandomi al mio istinto ad alla mia spontaneità, caratteristica condivisa da tutta la squadra di Sky”, ha aggiunto Meda che si ritiene “una persona molto fortunata che ha il privilegio di commentare i ragazzi più giovani che fanno quello che io avrei voluto fare. Se c’è qualche spettatore che prova per me un affetto simile ad un componente della loro famiglia, non posso che esserne felice”.
“Quando commento le gare, provo invidia per chi è in pista, sapendo quanto sia bello guidare una moto sportiva. Sono pure onesto con me stesso: so che non sarei mai al livello dei piloti professionisti e nessun motociclista ‘normale’ potrebbe dire di essere come un campione”.
Impossibile poi non parlare della stagione che sta per iniziare: “non sono capace di azzardare pronostici; analizzando i test MotoGP, posso dire che Valentino non ha avuto dei buoni riscontri ma, se ci guardiamo indietro, questa cosa Rossi la ha già vissuta spesso nei suoi anni di carriera. Penso che Valentino sarà competitivo sin dalla prima gara. Jorge Lorenzo ha avuto qualche difficoltà con la Ducati ma lo immagino già vincente in Qatar”, ha concluso.
