Tanta la passione che spinge Fausto Gresini nel suo lavoro. Il manager italiano, dopo una soddisfacente carriera da pilota ha deciso di rimanere nel mondo delle corse, con un team in continua crescita che punta sempre a migliorarsi e a raggiungere importanti obiettivi. Moto3, Moto2 e MotoGp, con rispettivamente Di Giannantonio e Mir, Navarro, e nella categoria regina Aleix Espargaro e Scott Redding. Intervistato dal Corriere dello Sport, il team Manager Fausto Gresini ha raccontato le sue sensazioni in vista dell’esordio stagionale che si avvicina ormai sempre più iniziando dalle categorie minori:
“Dico sempre: questo mestiere è come un serbatoio, a ?ne anno sei a secco e devi mettere benzina. Abbiamo obiettivi molto importanti, a cominciare dalla Moto3 con due piloti super, Jorge Martin e Fabio Di Giannantonio, capaci di poter essere leader del campionato. L’anno scorso abbiamo fatto bene. Non ci basta più. Di Giannantonio è alla sua terza esperienza, ha voglia, è preparato. Non deluderà. Mentre Martin è in competizione con se stesso. Vuole sempre lavorare su qualcosa. E‘ maturo. In Moto2 la s?da con Navarro unico pilota ci piace molto, anche perché guarda un po’ al mercato asiatico”.
Pronto e soddisfatto anche in vista dell’esordio nella categoria regina con l’Aprilia:
“Lavorare in una casa italiana è per me un grande orgoglio. Ci sono stati degli acuti la scorsa stagione, pensiamo di poter fare meglio. Redding ed Espargaro possono essere fra i migliori. Aleix è uno che butta il cuore oltre l’ostacolo. In alcune occasioni questo lo ha forse tradito un po'”.
Impossibile poi non aprire una parentesi sul mercato piloti, con tantissimi top riders in scadenza di contratto:
“Dipenderà da chi deciderà di muoversi. Valentino non credo lo farà. Marquez, difficile. E poi Lorenzo, Vinales, Zarco. Ktm sta investendo tantissimo e farà pressioni. E chissà cosa farà Ducati…Quando si muoverà la prima pedina, tutto il resto lo farà di conseguenza”
Mentre sul rinnovo di Dovizioso ha aggiunto:
“È un storia che parte da lontano, quando si parlava di lui e di Iannone e ci fu una grande disputa. Oggi è una situazione diversa. Andrea ha voglia di giustizia. Marc costa di più, ha vinto tanto, è giovanissimo. Sulla velocità pura è più forte, ma sul gestire le corse è uno che rischia di più. Andrea da questo punto di vista è più completo”.
Non poteva infine mancare un commento su Valentino Rossi e il suo futuro, ma anche sull’esordio in MotoGp di Franco Morbidelli:
“Valentino sarà sempre competitivo. Deve giocare più sul ritmo, sulla lunghezza del campionato. È capace di tanti acuti. Non ha più la sfrontatezza. Ma di vincere ne ha stravoglia, Io ammiro. L’esordio di Morbidelli sarà buono. Ma non facile, e se ne accorgerà. Non mi aspetto acuti. Mi sorprenderebbe”.
