MotoGp, giovane fan di Valentino Rossi svela a SportFair clamorosi retroscena: “mi ha dato un passaggio in macchina e…”

Alessandro e la sua avventura a Tavullia: il simpatico tifoso di Valentino Rossi racconta a SportFair di quando Valentino Rossi gli diede un passaggio in macchina fino alla stazione

Tantissimi, infiniti sicuramente, e uno più curioso dell’altro sono le emozioni che i tifosi di Valentino Rossi possono raccontare, soprattutto dopo averlo incontrato o visto solo per qualche secondo, giusto il tempo di avere un suo autografo o di poter scattare una foto insieme a lui.

Ci sono però alcuni racconti che meritano un po’ di visibilità perchè veramente simpatici e unici. Dopo la storia di Arianna e del suo autografo sul seno, anche Alessandro ci ha voluto raccontare il suo speciale incontro col nove volte campione del mondo.

alessandro tifoso valentino rossi5E’ successo tutto lo scorso 7 dicembre: “erano stati giorni speciali quelli perché per la mia prima volta ero stato al Rally di Monza. Ero felicissimo perché ero riuscito a farmi fare l’autografo da Valentino e il giorno dopo me lo sono fatto tatuare. Così finito il Rally mi sono recato a Tavullia, ho salutato i ragazzi della pizzeria Da Rossi e ho fatto vedere loro tutto contento il mio tatuaggio“, ha dichiarato Alessandro a SportFair.

alessandro tifoso valentino rossi1Il giorno dopo dovevo ripartire per Lecce, ma appena arrivato in stazione a Pesaro il responsabile mi avverte ‘non ci sono più biglietti, adesso se vuoi c’è solo un treno a mezzanotte, altrimenti devi prendere il FrecciaBianca che costa però 77 euro’, e ho deciso di aspettare il treno di mezzanotte. Ho depositato la valigia al portabagagli, ma non sapevo dove andare, erano solo le quattro del pomeriggio. Cosi mi è venuta la brillante idea di andare a vedere la palestra dove si allena Valentino Rossi. Ero solo curioso di vedere il posto. Ho provato a chiedere ma chiunque mi diceva che a piedi era lontano. Ho camminato un p’ alla fine sono entrato da un parrucchiere ho fatto la barba ho detto che ero di Lecce e che sono un gran tifoso di Valentino Rossi e ho chiesto nuovamente dove si trovava la palestra dove si allenava Valentino Rossi. Ero anche un po’ preoccupato perché stava facendo buio e mi stavo allontanando troppo dalla stazione. Uscito dal parrucchiere ho chiesto ancora in giro poi ho trovato una coppia che stava portando in giro il cane che mi ha gentilmente dato un passaggio in macchina. Mi hanno spiegato come tornare in stazione, ma non ho capito bene, perchè era veramente molto lontano“, ha continuato il simpatico tifoso del Dottore.

17141646_1362649067119180_835686161_nAlessandro ce l’ha quindi fatta ad arrivare nella palestra dove si allena il pilota Yamaha quando non è al suo Ranch: “arrivato lì sono entrato e ho chiesto alla signorina della reception se c’era Vale, mi ha risposto che non lo sapeva perchè era appena arrivata. Così ho fatto qualche foto all’interno perché c’erano il suo casco e un cappello entrambi autografati. Ho detto se potevo vedere la palestra però mi hanno risposto che sopra non facevano salire nessuno.

17160626_1362648943785859_92904005_nHo preso qualche depliant, ho salutato e sono uscito fuori. Appena uscito ho visto l’Audi Rs6 di Valentino, mi brillavano gli occhi! Ho detto dentro di me ‘è qui quindi dopo aver fatto tanta strada aspetto’. Erano le 18:35 circa. Man mano che usciva qualcuno chiedevo se c’era Vale ma mi rispondevano tutti di no. Dopo un po’ sono usciti Migno e Morbidelli. Ho fatto le foto con loro e gli ho chiesto se c’era Vale, mi hanno risposto che non lo sapevano. C’era anche Luca Marini con un’altra macchina che ho salutato ma non ho fatto la foto perché ero in ansia per Vale. Ho chiesto ancora a qualcuno che usciva e questa volta mi è stato detto di sì, che Rossi era dentro da mezz’ora“, ha aggiunto Alessandro.

valentino rossi palestraCosì dopo un po’ alzo gli occhi e lo vedo dalle grandi vetrate insieme al suo personal trainer che stava facendo gli esercizi, con lui c’era anche Bulega. Ero felicissimo ho detto ‘eccolo qua’. Il piazzale man mano si svuotava la gente andava via, erano circa le 20. Io stavo congelando faceva molto freddo, in più era calata la nebbia ma volevo aspettare. Vale ogni tanto guardava giù con il sorriso. Arrivate le 21:30 avevano iniziato a spegnere le luci. Ho chiesto a qualcuno che usciva quanto avrebbe tardato ancora Vale, mi dissero che era nello spogliatoio. Poi ho visto Vale che si preparava ad uscire“.

alessandro tifoso valentino rossi3Erano quasi le 22 circa. Avevo preparato tutto, il cellulare, quello che dovevo dire ogni tanto mi alzavo la manica del braccio per fargli vedere il tatuaggio solo che avevo freddo e la tiravo giù. Sono andato vicino appena è uscito, non c’era nessuno per una volta né butta fuori né gente che spingeva solo io e Vale. Mi sono avvicinato gli ho detto ‘piacere sono Alessandro Tarantino, ti ricordi di me ero al Rally di Monza l’altro giorno? Ho anche un cognome famoso’. Lui mi ha risposto: ‘ahahah Tarantino come Quentin, certo che mi ricordo. Poi mi chiede ‘di dove sei?’. ‘Sono di Lecce Vale solo che non ricordo la strada per andare in stazione non è che mi potresti dare un passaggio?‘. In effetti la strada non la ricordavo veramente. ‘Va bene’, ha risposto!“, ha raccontato ancora Alessandro.

alessandro tifoso valentino rossi4Ero emozionatissimo. Sono salito in macchina mi tremavano le gambe e subito gli dico ‘Vale ricordo la pole di Welcome 1’32’647 e il giro veloce del Qatar 2015 155’208’. ‘Hai una bella memoria’, mi ha risposto. Poi gli ho raccontato di come è nata la mia passione per lui, che mio fratello si chiama Valentino e che insieme guardavamo le gare della 250cc. Mi ha chiesto quanti anni ho e poi gli ho mostrato il tatuaggio con il suo autografo che mi aveva fatto a Monza e mi ha sorriso, esclamando “bello”!

Poi gli ho detto ‘Vale ci sono rimasto molto male di come è finito il Mondiale 2015, ricordo che arrivavo al lavoro e mi uscivano le lacrime. Lui mi ha risposto ‘non me lo sarei mai aspettato da Marc è una vera testa…..‘ Poi gli dico ‘Vale ci sono rimasto male quando a Barcellona gli hai dato la mano. Lui mi ha risposto ‘sai come sono certi giornalisti un sacco di domande, ti rompono i …….. ma non ritornerà più come prima’. Poi gli ho anche detto di non fidarsi di Vinales. Poi gli ho anche chiesto di Lorenzo in Ducati e mi ha detto che non credeva che volesse lasciare la Yamaha.

Arrivati in stazione l’ho ringraziato. L’ho abbracciato e ricordo di avergli anche baciato la mano come fece Maradona a Misano nel 2008. Lui mi fa Salutami tuo fratello Valentino. Grazie mille per tutto Vale e in bocca al lupo. 

Arrivato alla stazione mi tremavano ancora le gambe, ho chiamato subito mio fratello Valentino per raccontargli tutto! Quel giorno per me è stato il giorno più bello della mia vita. Un giorno che mi rimarrà dentro per sempre!“, ha concluso Alessandro.