Grande festa tutta italiana domenica al Mugello. Prima Migno, poi Pasini e infine Dovizioso hanno fatto risuona le note dell’Inno di Mameli, esaltando il pubblico italiano. Una tripletta davvero speciale: “devo dire che mi ha fatto molto piacere. Abbiamo passato troppo tempo aspettando una nuova leva di piloti e forse ora è ?nalmente arrivata“, ha dichiarato Giacomo Agostini in un’intervista al Corriere dello Sport. .

“La Federazione Italiana ha avuto il merito di aver lanciato in 125 piloti come Gresini, Cadalora e poi Biaggi. Anche l’Aprilia ha fatto un lavoro grandissimo per il nostro vivaio. Poi è subentrata la Dorna e il motociclismo spagnolo, grazie a investimenti continui, ha fatto un balzo in avanti mentre noi siamo rimasti al palo. Per fortuna recentemente c’è stata un’inversione di tendenza“, ha aggiunto l’ex campione delle due ruote.

“Ora c’è una rifioritura grazie a questi investimenti. Ai miei tempi l’accesso alle competizioni era regolato da un sistema diverso: si iniziava come cadetti, si diventata juniores e in?ne si passava alle competizioni nazionali e internazionali da senior. Oggi ci vogliono strutture più professionali, ma anche i team italiani devono fare la loro parte“, ha continuato “Ago” che crede molto nei giovani italiani: “i team devono investire sui nostri giovani, ma i giovani devono essere costanti nei loro risultati. Non basta una vittoria o un podio ogni tanto. Bisogna dimostrare dl avere stoffa. Certo, oggi si approda giovanissimi al Mondiale e a 17 anni è dif?cile essere maturi“.
