MotoGp – Team e piloti, come cambiano i tempi! Forcada non ha dubbi: “adesso è la squadra che deve adattarsi!”

Ramon Forcada e il rapporto tra piloti e team cambiato negli anni: il capotecnico di Vinales non ha dubbi

Cresce sempre più l’attesa per la nuova stagione di MotoGp. I campioni delle due ruote si stanno godendo gli ultimi giorni di relax prima di tornare ufficialmente a lavoro in vista dell’inizio del nuovo Mondiale. Valentino Rossi si tiene in forma sulla neve di Madonna di Campiglio, Marquez invece pedalando anche in condizioni meteo avverse, mentre nelle fabbriche si lavora per dare ai piloti moto competitive. Intervistato da Motorsport.com, Ramon Forcada, capotecnico di Vinales, si è focalizzato sul rapporto tra team e piloti

“Oggi non firmi solo con un pilota, si firma con delle multinazionali. Prima, i piloti che arrivavano in una nuova squadra dovevano adattarsi al sistema di lavoro che era tipico del marchio. Questa è l’unica cosa che non si può comprare. Il resto, i camion e le attrezzature, sono una questione di soldi. Tuttavia, ora il pilota ha tutto un altro peso, al punto che spesso è la squadra che deve adattarsi. Tutte le Case fanno lo stesso per proteggere il pilota, e questa parte mi sta bene, ma allo stesso tempo dico anche che ci sono certe libertà che in passato non erano permesse dai team manager. I piloti ora hanno molta più influenza sulle squadre rispetto a prima. 15 o 20 anni fa, il pilota era un lavoratore, passava ore nel box e ti aiutava a sistemare la moto. Adesso non succede mai. A quel tempo, nessun meccanico veniva licenziato perché un pilota arrivava con i suoi. Al massimo gli era permesso di portarne uno, ma solo se c’era spazio per lui. Ora intere squadre vengono licenziate. Questo è il risultato dell’esplosione mediatica”