MotoGp – Ezpeleta e le pay tv, il CEO della Dorna senza peli sulla lingua: “se un appassionato non può spendere 2,50€ allora…”

Carmelo Ezpeleta senza peli sulla lingua: il CEO della Dorna e i diritti Tv. Calo di interesse nella MotoGp a causa della pay tv?

LaPresse/Vincenzo Livieri

La stagione 2018 di MotoGp è iniziata, domenica sul circuito di Losail si è disputato il Gp del Qatar, prima gara dell’anno, vinta da Andrea Dovizioso, seguito sul podio da Marc Marquez e Valentino Rossi. La stagione di F1 invece sta per iniziare, domani si terrà infatti la prima conferenza stampa dell’anno, a Melbourne, in vista del Gp d’Australia di domenica. Non tutti possono però seguire in diretta le imprese dei campioni a due e a quattro ruote a causa dei diritti tv. In Italia è tutto nelle mani di Sky, che concede ogni tanto qualche diretta in chiaro su Tv8. In Spagna è Movistar, main sponsor Yamaha, a trasmettere i due Mondiali, quello di MotoGp e di F1, al prezzo di 10 euro al mese. Non tutti hanno apprezzato però questi cambiamenti, ma Carmelo Ezpeleta, proprio alla tv spagnola, ha voluto dire la sua a riguardo:

“L’ho detto molte volte, è una fortuna che aziende come Movistar, Sky e British Telecom decidono di creare canali tematici su questo sport. Non credo che questo sminuirà la popolarità del motociclismo. Credo che questo sport abbia raggiunto il suo apice di popolarità, inoltre grazie a tutto ciò arrivano tanti soldi dai diritti TV. Abbiamo parlato con i team per convincerli a tornare a 1000 cc, poi abbiamo imposto un diametro massimo per le moto, abbiamo fatto la centralina unica e abbiamo cercato di permettere ai team di pagare tutti le varie spese e in tal senso i soldi delle pay TV sono vitali. Se Movistar offre un pacchetto di 10 euro al mese per le gare di F1 e MotoGP vuol dire 2,50 euro a settimana, il costo di un caffè. Se un appassionato di gare non può spendere 2,50 euro allora deve guardare altro. Questo con la qualità delle gare non c’entra niente”.