Una rivoluzione in piena regola, un nuovo concetto aerodinamico che spiazza l’intero paddock di MotoGp e mette la Ducati in una posizione di forza rispetto ai rivali.
La nuova carena mostrata ieri a Brno rappresenta qualcosa di innovativo e di rivoluzionario per il mondo a due ruote, un’idea studiata a tavolino da Dall’Igna prendendo come base quanto fatto dalla Ferrari in Formula 1 con la SF70H. “Con lo spazio a disposizione abbiamo trovato il miglior compromesso possibile — le parole di Dall’Igna — e posso dire che abbiamo recuperato il 40% del carico che avevamo con le ali, pur perdendo qualcosa a livello aerodinamico. Ci siamo presi il tempo che serviva e, soprattutto, abbiamo aspettato che le altre squadre facessero le loro mosse”. Una mossa davvero astuta quella degli uomini in rosso, dal momento che nessuno dei team rivali potrà da ora in poi prendere le proprie contromisure nei confronti della nuova carena della Ducati.
A parte la KTM che, essendo al primo anno, non ha vincoli di regolamento e l’Aprilia di Aleix Espargaro con un solo sviluppo possibile a stagione, le altre Case (in particolare Honda e Yamaha) non potranno reagire avendo già presentato il proprio sviluppo. Una situazione davvero esaltante per il team di Borgo Panigale che, adesso, potrà spingere sulla nuova carena per provare a riprendersi la vetta della classifica piloti e magari non lasciarla più fino al termine della stagione.
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