
Si è conclusa ieri pomeriggio, alle 19.00 italiane, la prima giornata di prove sul circuito di Losail, in Qatar. I piloti della MotoGP sono scesi in pista per un unico turno di otto ore, terminato sotto i riflettori che illumineranno il tracciato alle porte di Doha anche domenica 18 marzo per la gara di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2018. Maverick Vinales ha chiuso col miglior tempo, seguito da Dovizioso e Iannone. Entrambi i piloti del Ducati Team hanno sfruttato al meglio la sessione per effettuare prove comparative con le diverse configurazioni aerodinamiche a loro disposizione e per testare alcuni nuovi particolari sulle Desmosedici GP versione 2018. Sensazioni positive per il forlivese del team di Borgo Panigale come si evince dalle sua parole riportate dal comunicato stampa ufficiale Ducati:
“Per me oggi è stata una giornata positiva. Abbiamo fatto alcune prove importanti con le carene e poi ci siamo concentrati sul set-up, però le condizioni della pista non erano ideali perché non c’era molto grip. Tutto sommato i tempi sono venuti abbastanza facilmente ma abbiamo ancora bel po’ di lavoro da fare e, anche se il mio feeling comunque è buono, adesso dovremo entrare nei dettagli in ottica gara”.
Intervistato da GpOne.com, Dovizioso ha poi analizzato meglio la sua giornata di lavoro sul circuito di Losail:
“Appena entrato, ho trovato la pista molto pulita rispetto al passato anche se non era gommata. Infatti siamo stati in grado di fare delle prove importanti sulle carene e ci hanno dato informazioni abbastanza chiare. Dobbiamo ancora capire le gomme, che sono leggermente diverse. Chiare sono le differenze, i pro e i contro, non sarà facile decidere quando e dove usarle, come l’anno scorso. Abbiamo una carena che è stata migliorata rispetto al 2017, ma questo è un aspetto molto complicato, per tutti. Bisogna entrare più nel dettaglio. Da un lato la moto dell’anno scorso e quella di quest’anno sono molto simili, sotto un altro aspetto questa è migliore. Sono stati bravi. Sono partito con il telaio della Malesia e domani userò l’evoluzione, come avevo fatto in Thailandia. Sarà importante avere informazioni su una pista molto diversa. Vorrei fare anche un long run per valutare meglio le gomme. È ancora presto per capire il passo in generale, c’è ancora parecchio margine di miglioramento per tutti e non è il momento di fare pronostici. L’aspetto positivo è che i tempi sono arrivati facilmente. È molto strano perché sono tutti veloci, come se fosse semplice per tutti fare un buon giro. Questo rende difficile capire il passo di gara. Ho sensazioni migliori dello scorso anno, la moto ha fatto un passo avanti e sono contento di come Ducati ha lavorato fino a questo momento. Mi sento veramente bene con la moto. L’anno scorso, prima del GP non avevo grande fiducia, un passo speciale per vincere. Avevo gestito la gara nel modo giusto, ora so di essere messo meglio ma non so il livello dei nostri rivali. Abbiamo un motore molto potente e possiamo fare la differenza sui lungi rettilinei in quinta e sesta marcia. Per quanto riguarda l’erogazione, avendo questo moto molta elettronica le temperature la influenzano fino a un certo punto, sei meno condizionato rispetto al passato”.
Infine non poteva mancare un commento sul suo futuro:
“Non abbiamo ancora iniziato a parlare. Se lo faremo prima dell’inizio del campionato? È sempre difficile prevedere cosa voglia fare Ducati (ride)”.

