E’ terminata anche la seconda giornata di test IRTA a Valencia. Il più veloce è stato ancora una volta Maverick Vinales in sella alla Yamaha, seguito da Marquez e Dovizioso. Un po’ più indietro invece Rossi e Lorenzo, non più compagni di squadra, che chiudono rispettivamente col settimo e ottavo tempo.
Soddisfatto del lavoro di questi due giorni spagnoli Andrea Dovizioso: “sono contento di questi due giorni perchè dovevamo confermare alcuni aspetti della nuova moto dato che non andiamo a fare i test a Jerez che andranno a fare gli altri siamo riusciti a fare tutto il lavoro, sono contento perchè andiamo a casa tranquilli del programma che avevamo, abbiamo fatto varie prove un po’ su tutto a 360°, abbiamo fatto anche la controprova a fine giornata e abbiamo confermato i piccoli miglioramenti che abbiamo fatto, non andiamo tot decimi più forte ma tutto viene più facili, abbiamo vari miglioramenti ma la vera differenza è che adesso abbiamo la possibilità di fare certi set up e certe prove che con l’altra eravamo arrivati al limite“, ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport al termine del secondo giorno di test.

Impossibile poi non parlare del suo nuovo compagno di squadra che ha dimostrato di andare subito forte in sella alla Ducati: “se siete sorpresi che Lorenzo vada forte mi sorprendo io. La Ducati tanti anni fa era in un modo adesso è in un altro, abbiamo lavorato molto e adesso la base è buona, va forte più di un pilota, stiamo parlando di Jorge, un campione, anche se può avere un carattere o un accertamento in un certo modo comunque sa benissimo come guidare una moto, non mi aspettavo che andasse piano, poi andare forte e stare davanti in gara e giocarci i campionati è un altro discorso ed è una cosa che si vedrà il prossimo anno ma non sono assolutamente sorpreso dopo questi due giorni che ha fatto Jorge, perchè la moto è buona, indubbiamente dobbiamo migliorare certi aspetti, ci siamo lamentati di certi limiti questi ci sono, credo li abbia trovati anche lui e ci focalizzeremo su questi che sono quelli che ci mancano per stare là davanti“, ha concluso il ducatista.
