Manca sempre meno ormai all’inizio della stagione 2017 di MotoGp. Prima di scendere in pista, il 26 marzo, per il primo Gp dell’anno, in Qatar, i piloti sfrecceranno sul circuito di Losail per l’ultima sessione di test invernali.
Tra i top riders, che sicuramente lotteranno per i migliori posti nel Mondiale, c’è sicuramente anche Andrea Dovizioso, che già lo scorso anno ha dato dimostrazione di poter ottenere ottimi risultati e che è riuscito a conservare il suo posto in Ducati, al fianco adesso di un grande campione, Jorge Lorenzo.
Proprio del maiorchino il forlivese ha parlato in una lunga intervista a MotoSprint: “sta capendo tante cose. Ha detto che i limiti della moto sono quelli che indicavo io. Con lui va bene perchè non è mai successo niente di grave tra di noi, anche se in 250 ci siamo contesi il titolo. E’ arrivato in Ducati nel modo giusto, cioè pensando che bisogna lavorare insieme: la mentalità è ‘se possiamo farlo, facciamolo’. Non ‘dobbiamo farlo perchè siamo obbligati’. Parlo dei test, poi vedremo cosa succederà nelle gare, dove le cose possono cambiare. Ma l’approccio iniziale è stato buono. Ha vinto quello che ha vinto, l’hanno pagato quello che l’hanno pagato.. è normale che non si possa pensare ad altro se non a vincere. Non ha iniziato col botto, non è stato tutto rose e fiori, ma lui è un campione e nel weekend di gara riesce a tirare fuori qualcosa in più perchè è abituato a fare così. E’ un grande lavoratore, se inizia la giornata male poi riesce a raddrizzare la situazione. So quanto è forte, da lui mi aspetto ottime cose“.
Dovizioso ha poi commentato anche le ottime prestazioni di Maverick Vinales in sella alla Yamaha: “lui è giovane e in ascesa, è in evoluzione. Appena salito sulla Yamaha è stato primo in tutti i test che ha fatto. E’ andato fortissimo sempre, anche come passo. Me lo aspettavo forte con la Yamaha, ma speravo fosse meno forte di come si sta rivelando. Se va così adesso appena salito sulla Yamaha, vuol dire che in lui c’è tanta sostanza, quindi è preoccupante per tutti. E poi dimostra anche quanto è competitiva la moto“.
Mentre su Valentino Rossi e la Honda: “si è capito poco di Valentino anche se lui quando arrivano le gare si mette sempre a posto. E le Honda sono un po’ più competitive dell’anno scorso: la Honda ha cambiato tanto, deve ancora assestarsi. La Suzuki credo sia molto molto buona, i suoi piloti hanno fatto dei test strani quindi c’è punto interrogativo, ma andranno forte anche loro. Staremo a vedere“.
