MotoGp – Dovizioso nuovo leader mondiale, Andrea analitico: “stavo per cadere, ecco come ho ritrovato fiducia”

Andrea Dovizioso nuovo leader mondiale: le parole del forlivese della Ducati dopo la splendida rimonta di oggi al Gp di Austin

E’ Andrea Dovizioso il nuovo leader della classifica piloti dopo il Gp di Austin: il forlivese della Ducati è stato autore di una fantastica rimonta oggi in Texas, chiudendo la sua gara al quarto posto, dopo essere partito dalla 13ª casella in griglia. La vittoria di Rins, seguito da Valentino Rossi e la caduta di Marquez hanno rimescolato le carte per quanto riguarda la classifica piloti, portando in vetta due italiani a 3 punti di distanza l’uno dall’altro.

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AFP/LaPresse

Stamattina mi sono svegliato bene, ero pronto a combattere, qua ad Austin è sempre una gara complicata, dura dura ma bisogna stare tranquilli, ho perso troppi secondi quando ho perso feeling nei primi giri, stavo per cadere, non avevo il passo, mi ha preso il panico ma poi mi sono tranquillizzato, nelle curve lunghe facevo fatica a girare la moto ma in rettilineo e in frenata andavo forte, ho ripreso feeling piano piano, ho capito che alla 10 era bagnato e ho iniziato a fare una traiettoria diversa e ho iniziato a sognare, alla fine si stava creando la situazione, ha iniziato a calare, sono stato costante, ma sono contento, alla fine eravamo veloci in una pista dove facciamo sempre fatica“, ha affermato Dovizioso ai microfoni Sky.

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Fortunati, perchè ci sono state delle cadute ma quando fai delle cadute è perchè sei al limite, il massimo sarebbe stato il terzo posto, ma andiamo a Jerez primi in classifica, non con una velocità stratosferica ma portando a casa punti importanti anche quando parti 13esimo, soddisfatti della moto, andiamo meglio dell’anno scorso. L’avevo detto di Rins, oltre ad aver vinto oggi è anche lì in classifica, ci sarà anche lui. Il campionato è lunghissimo, mi sento più competitivo più a posto, mi sento che da Jerez possiamo spingere di più dell’anno scorso, la differenza è che l’anno scorso c’era Marc che faceva la differenza e basta, quest’anno non è così, c’è Valentino , c’è Rins, ci sarà secondo me Maverick e quindi è un po’ più complicata“, ha continuato il ducatista.

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Alla fine sono riuscito a recuperare una situazione che si stava mettendo male nei primi giri in gara, siamo primi in classifica, non male, potevamo fare il podio anche oggi.  Questa è una pista molto lunga, ci sono tante curve e devi gestire tante cose, sono riuscito a partire benissimo e mettermi nella posizione giusta ed ero vicino a Jack e Rins ma perdevo troppo nel curvone lungo e in curva 10 c’era una chiazza che non c’era mai stata nel weekend e mi si è chiuso 2 volte e ho perso feeling, ho fatto due tre giri perdendo veramente troppo, quella è l’unica cosa che mi rimprovero, in quel caso fare un errore e cadere è veramente facile, ho perso tanto ma mi sono tranquillizzato con Morbidelli, ho capito che c’era questo pezzo bagnato, si vede che non drena bene dopo che hanno rifatto l’asfalto, mi sono resettato e piano piano ho incrementato il mio passo, cerchiamo di prendere il buono e cerchiamo di esser più competitivi a Jerez“, ha affermato ancora il leader mondiale prima di aprire una parentesi sulla caduta di Marquez: “ho visto subito che era lui, immaginavo fosse Marc perchè era lontano, un po’ incredulo, quando sono arrivato io alla curva l’ho visto mentre cercava di risalire, l’ho visto subito“.

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Tutto può succedere anche quando le cose sembrano andare in una direzione completamente opposta, se hai l’attitudine giusta questo può accadere, siamo focalizzati sull’obiettivo. Torno in Europa molto contento. Bisogna stare attenti, l’anno passato è importante, ti fa capire come potrà andare la tua moto e come potrai andare tu sulla pista, ma ogni anno ha la sua storia, mi aspetto di essere molto competitivo, ma ci sono piloti più competitivi dell’anno scorso, bisogna lavorare bene e mettersi nella posizione giusta così i risultati arrivano. Marc è straforte ma ha fatto uno zero in america dove solitamente ha sempre dominato, ma ci ritroviamo un Rins e un Valentino straforti, dobbiamo lavorare bene ma sono fiducioso“.