L’attesa è finalmente terminata! Il Gp del Qatar sta per iniziare: oggi i piloti racconteranno le loro sensazioni in vista della prima gara dell’anno nella tradizionale conferenza stampa che apre il weekend allungato (questa volta allungatissimo) di gara.
Tra i candidati alla vittoria in Qatar, e soprattutto tra i piloti che potrebbero lottare per il titolo, c’è un carico e positivo Andrea Dovizioso.

“E’ stato ripetuto più volte: Vinales arriva come favorito ma sa benissimo quanto forti siano gli avversari. Quando, come ha fatto lui, cambi moto e passi ad una migliore il risultato è inevitabile. Quando invece, come e accaduto a Marquez, non riesci a metterti a posto in alcune cose durante l’inverno, fatichi…Maverick sulla Suzuki andava bene ma la Yamaha è ancora meglio. Pur tuttavia non vedremo fra Maverick ed il resto del gruppo la differenza che abbiamo notato nei test“, ha raccontato il ducatista in un’intervista al Corriere dello Sport.

“Valentino non arriva nella situazione migliore, ma si giocherà il podio in Qatar e da lì in avanti potrà solo migliorare. Marquez? E‘ messo meglio di quanto sembri. Certo ha commesso degli errori perché e al limite. Durante i test è caduto cinque volte ma in gara sarà lì“, ha aggiunto il Dovi che sul suo compagno di squadra Jorge Lorenzo ha continuato così: “bisognerà vedere cosa potrà fare in gara: dovrà correre con una moto completamente diversa da quella alla quale era abituato: Cosa dire? Siamo tutti curiosi…“.

Un campionato, il 2017, ricco di italiani che mirano a far bene, sia in MotoGp che nelle classi minori: “è molto bello vedere tanti piloti italiani che possono giocarsi il campionato in Moto2 ed in Moto3 quest’anno, già l’anno scorso i “nostri” hanno vinto molte gare, ma quest’anno sarà ancora più importante. In Moto2 ci sono i presupposti per fare veramente bene sia con Morbidelli che con Baldassarri“, ha ammesso Dovizioso.

“Nel 2016 “Morbido” è stato molto competitivo senza riuscire però ad avere il guizzo, anche perché arrivava da un infortunio. Ogni anno in realtà è un anno a sé. Ci sono degli inverni durante i quali puoi fare il click mentale che ti porta ad essere un vincente. La vera differenza lo scopri pero solo nelle prime gare del campionato. Sono curioso anche di scoprire cosa farà Pasini, che è migliorato durante la stagione e nei test è andato bene. E poi vediamo Bagnala, Manzi e Locatelli che sono all’esordio che potranno fare“, ha continuato che sulla possibilità di vedere trionfare un italiano in Moto3 ha dichiarato: “siamo in un ottimo momento perché abbiamo diversi giovani piloti molto forti. lo credevo che Bastianini fosse già pronto l’anno scorso, ma non aveva fatto l’ultimo click… magari potrà farlo quest’anno, anche perché e nel team dove voleva essere. Poi c’e Romano Fenati, che peraltro è nella squadra con la quale io ho vinto il mio mondiale nel 2004. Ci sono ottimi tecnici, inoltre ha una Honda. Credo che sia la combinazione migliore per lui“, ha concluso.
