MotoGp – Andrea Dovizioso non si monta la testa, il ducatista ha le idee chiare: “presto per dire che siamo a posto in tutte le situazioni”

Andrea Dovizioso rimane con i piedi per terra: analisi approfondite e sensazioni positive per il ducatista a Sepang

LaPresse/AFP

Anche oggi i piloti della MotoGP sono scesi in pista solo nella tarda mattinata a causa dell’asfalto ancora parzialmente bagnato dopo la pioggia caduta nella notte. I due piloti del Ducati Team hanno proseguito il loro programma di lavoro concentrandosi soprattutto sulla nuova Desmosedici GP 2018 e Jorge Lorenzo ha chiuso la giornata in quarta posizione, con il crono di 1’59”498, mentre Andrea Dovizioso si è classificato all’ottavo posto in 1’59”732. Domani è in programma, dalle 10:00 alle 18:00 ora malese, l’ultima giornata di questi primi test ufficiali MotoGP del 2018. Queste le parole del forlivese nel comunicato ufficiale del team di Borgo Panigale al termine della seconda giornata di test:

“Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto oggi e delle sensazioni che ho avuto sulla nuova moto, anche se nel pomeriggio purtroppo non siamo riusciti a completare tutte le prove che avevamo programmato. Anche lo scorso anno avevamo dimostrato di essere molto competitivi qui a Sepang, per cui adesso dobbiamo capire meglio il margine di miglioramento che abbiamo con la moto 2018, e sarà importante verificarne gli aspetti positivi anche sulle prossime piste e in condizioni differenti.”

Intervistato poi da Motorsport.com, Dovizioso ha analizzato più a fondo la seconda giornata di prove malesi:

“Secondo me non si può prendere l’evento da solo e pensare che possiamo essere già a posto in tutte le situazioni in cui abbiamo fatto fatica nell’anno passato. Secondo me è molto positivo quello che stiamo provando e il feeling che avevamo oggi. Siamo andati molto bene nel momento più caldo. Siamo riusciti a girare da mezzogiorno alle 14:30. Quando l’asfalto era più caldo. Oggi mi sono sentito anche meglio sulla nuova moto rispetto a ieri. Abbiamo fatto altre prove comparative tra la vecchia e la nuova moto e confermo le cose positive che avevo percepito ieri e abbiamo capito qualcosa di più riguardo alcuni dettagli positivi e negativi. Sfortunatamente alla fine del test non siamo riusciti a concludere il nostro programma perché abbiamo avuto alcuni problemi e non sono riuscito a tornare in pista. Non siamo riusciti a fare comparazioni e a provare alcune nuove componenti della moto, ma anche provare a fare un tempo con la gomma nuova. Era il momento migliore della pista, ma sono comunque contento. Sono molto contento del feeling, ma anche l’anno scorso eravamo forti qui. Ci sono dei miglioramenti, ma certi aspetti andranno provati in altre condizioni. E’ chiaro che se guardo certi aspetti in questi due giorni posso dire che il feeling è stato ottimo, ma sto con i piedi per terra perché so che i miei avversari stanno lavorando forte, ma solo nelle gare potremo capire il reale livello delle cose. Poi siamo solo al secondo giorno di test. Si fa il solito errore di definire il campionato. Ma non si fa. Sono felice perché siamo riusciti a migliorare rispetto all’anno scorso, ma ancora non abbiamo avuto il tempo di lavorare. Dobbiamo capire quanto margine c’è, se ne abbiamo. Il feeling sull’anteriore è migliore rispetto al 2017. Ci sono ancora aspetti su cui lavorare. Certi limiti che avevamo riscontrato l’anno scorso sono ancora da risolvere. Dobbiamo cercare di fare meglio nei punti che, in alcune gare, ci hanno costretto a fermarci in sesta o settima posizione”.

Dovizioso, come sempre, non si monta la testa e nonostante le future due sessioni di test, è certo che sarà difficile arrivare preparatissimi all’esordio stagionale:

“In tre test, con tre piste diverse, si capiscono tante cose della moto. Ma certi aspetti della moto che ci hanno impedito di fare meglio l’anno scorso non so se potremo vederli in maniera evidente su queste piste. E’ per quello che dico che dobbiamo stare con i piedi per terra e lavorare su quello che non va. Abbiamo iniziato bene ma c’è ancora molto da fare”.