Il weekend spagnolo di MotoGp fa ancora parlare: l’argomento principale è sicuramente la splendida vittoria di Andrea Dovizioso, che ha regalato alla Ducati una storica doppietta con i successi prima al Mugello e poi al Montmelò.

“Andrea Dovizioso è così diventato “vizioso”, viziato: nelle ultime nove gare (considerando anche le ultime dello scorso anno) ne ha vinte 3, le ultime due consecutive. Mugello-Barcellona è una doppietta che ha riportato ai tempi di Casey Stoner e lanciato un pilota romagnolo e una moto emiliana ai vertici di un mondiale quasi inestricabile”, questo il commento di Paolo Beltramo sul sito Redbull.com.
“Dopo quel successo malese nello sguardo del Dovi c’era qualcosa di più, di diverso. Si intravvedeva anche la luce della determinazione, quel briciolo di autostima e di “ignoranza” in più. I risultati sono evidenti. E forse conta anche l’essersi sentito un pelino sottostimato, a fine 2016, da una casa che ha investito molto su Jorge Lorenzo, ma che gli ha anche messo a disposizione un mezzo vincente. Il clima in Ducati è molto buono, con Jorge che anche stavolta è andato sotto il podio ad applaudire il compagno”, ha aggiunto il noto giornalista.

Impossibile però poi non esprimere un parere su quanto accaduto invece in casa Yamaha. Un weekend disastroso per Maverick Vinales e Valentino Rossi a Barcellona: “un conto è avere problemi, un altro prendere 20 secondi o più, navigare nelle retrovie senza potersi difendere, finire ottavo (VR46) e decimo (MV25) grazie anche alla rottura dell’Aprilia di Aleix Espargaro e alla caduta di Danilo Petrucci, altrimenti sarebbe andata pure peggio”, ha aggiunto Beltramo prima di commentare anche i nuovi aggiornamenti del team di Iwata provati dei giorni scorsi, dopo il Gp di Catalunya: “la speranza è che servano per trovare una soluzione perché questi guai appaiono anche sul bagnato, cioè in qualsiasi condizione di scarso grip. E non è normale che i due piloti in sella alle moto del 2016 vanno più forte. E poi questo Mondiale, così bello e vario ha assolutamente bisogno della presenza di tutti i piloti e tutte le case”.
