Mancano poco meno di due settimane per conoscere il verdetto finale della stagione 2017 di MotoGp. Dovizioso, con la vittoria di Sepang, è riuscito a tenere aperto il Mondiale anche se a Valencia tutto sarà nelle mani di Marc Marquez, che ha comunque ancora 21 punti di vantaggio. Per trionfare, il ducatista, ha quasi bisogno di un miracolo: Dovizioso deve arrivare primo nella terra di Marquez, mentre lo spagnolo non dovrà fare meglio del 12° posto.

Nonostante siano passati tre giorni ormai, ancora si parla dei tanto chiacchierati ordini di scuderia, ma c’è chi non si dice sicuro del ‘giochetto’ della Ducati: “è difficile dire se Ducati abbia lasciato passare Dovizioso, comunicando a Lorenzo di cedere la posizione. Se lo ha fatto, sicuramente è stato per tenere aperto il Mondiale. Comunque Dovizioso aveva la velocità ed il passo per stare davanti, quindi, chissà. In Formula 1 questa cosa dei giochi di squadra è bandita ma qui no. Perlomeno, non ancora (ride)”, queste le parole di Doohan, come riportato da GpOne.com.

“In Honda non abbiamo avuto, in passato, nessun ordine dal team: nel 1991 e nel 1992 né in Malesia,né tantomeno in Sudafrica Gardner mi favorì nella mia lotta al titolo contro Wayne Rainey. E vi ricordate di Àlex Crivillé? Lui di giochi di squadra proprio non ne voleva sapere, perché mi attaccava sempre, sino all’ultima curva. Le gare sono le gare, questa la cosa bella ed il campionato è ancora aperto. Realisticamente parlando, sarà difficile per Dovizioso stare davanti a Marquez e vincere il campionato. Questo potrebbe accadere solo se dovesse presentarsi qualche problema tecnico sulla Honda di Marc o altre noie del genere. Ma la matematica dà una speranza al team Ducati, tenendo aperto l’interesse anche per la gara di Valencia”, ha continuato l’ex pilota.
Doohan ha poi ammesso di essere rimasto sorpresa dalla Ducati e dalla sua competitività: “no, onestamente. L’anno scorso hanno mostrato i primi miglioramenti importanti e promettenti, vincendo alcune gare; sembrava che durante gli anni, un po’ con Stoner e specialmente con Rossi in squadra, Ducati avesse perso la propria forza, ma adesso hanno intrapreso la giusta direzione, nonostante abbiano iniziato senza le ali sulla Desmosedici GP. Adesso la moto va forte e vedere Ducati, Aprilia e KTM lottare contro le Case giapponesi è bello per lo show e per il campionato”.
