Vittoria strepitosa quella di domenica a Silverstone della Ducati e di Andrea Dovizioso. Il campione di Forlì, approfittando della rottura del motore di Marquez è balzato in vetta alla classifica piloti e adesso fa sognare tutti i tifosi e tutto il suo team: il titolo mondiale realtà, nulla impedisce al ducatista di lottare per la vittoria finale.

Gioia immensa in casa Ducati, come ha ammesso anche l’amministratore delegato Claudio Domenicali, che non svolge solo il suo ruolo all’interno del team, ma vive anche da tifoso: “si, vivendo mille emozioni mentre il cuore supera i 140 battiti. Una soddisfazione pazzesca“, ha raccontato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.
“Durante la gara non c’è il Domenicali amministratore, non mi sono mai abituato a guardarle da professionista. Solo dopo arrivano le considerazioni professionali: un’azienda piccola che combatte a questo livello e ha vinto 4 gare è tanta roba. È un segno della qualità delle persone che ci lavorano, ma pure di Dovizioso, che è straordinario. In questo momento guida la moto come nessun altro. Ma non mi dimentico da dove siamo venuti, gli anni in cui faticavamo a fare podio, la caccia alla vittoria…“, ha aggiunto Domenicali.

“Avevamo fatto una scommessa ingaggiando un pilota campione del mondo come Lorenzo e nelle prime gare con lui non avevamo ottenuto i risultati che ci aspettavamo. Ma il suo arrivo ha rafforzato in Gigi (Dall’Igna, direttore corse; n.d.r.) quel che Dovizioso diceva da tempo sul comportamento della moto. E avere in squadra Jorge ha dato a Dovizioso motivazioni che lo hanno portato tra i grandissimi“, ha continuato l’amministratore delegato Ducati.

“Non mi aspettavo questo Dovizioso, ma secondo me neanche lui. Il suo merito è stato di tirare fuori quei talenti che aveva ma non aveva mai espresso. Fa un gran lavoro, è convinto, ha una nuova reattività nei sorpassi, gestisce bene i punti deboli della moto e sfrutta in modo straordinario quelli di forza“, ha affermato ancora Domenicali che sull’abolizione delle alette e sulla nuova carena ha aggiunto: “le ali sono state bandite in base a un principio molto discutibile, ci ha penalizzato. Tante difficoltà di Jorge vengono da lì. La soluzione attuale non ha la stessa efficacia, ma si tratta di interpretare i regolamenti nel modo migliore. E creatività italiana con rigore ingegneristico sono il modo migliore per avere successo“.
E sul favorito al titolo Mondiale non si è voluto sbilanciare. Dovizioso? “Mah, per scaramanzia dico no. Marquez ha vinto 3 degli ultime 4 GP e ha perso la vetta per la sfortuna. Ma è un Mondiale straordinariamente bilanciato, in F.1 lottano in 2, qui sono almeno 4 ogni gara“.

Infine sulla prossima gara a Misano ha concluso: “penso che farà un gran caldo. In tutti i sensi. Due come Dovizioso e Vale che possono giocarsi la gara e una marca italiana in testa rappresentano un momento storico. In Italia ci sono tante cose che non vanno, ma il motociclismo funziona benissimo“.
