Aria di preoccupazione, lavoro, fatica e sudore in casa Suzuki. Il team guidato da Davide Brivio non ha ancora ottenuto i risultati sperati con Andrea Iannone e l’infortunato Alex Rins, ritornato in sella alla sua moto lunedì durante i test di Barcellona.
“Sicuramente non abbiamo fatto la gara che ci aspettavamo e Andrea è il primo a essere deluso”, queste le prime parole del team manager della Suzuki in una lunga intervista a GpOne.com, riferendosi alla gara di domenica scorsa al Montmelò.
“È stato tutto molto strano, è la prima volta che sento il vincitore dire che è stato più importante salvaguardare le gomme rispetto a essere veloce. Dobbiamo lavorare su quel punto”, ha aggiunto Brivio che però crede fortemente nel team e nei suoi piloti: “non c’è nessun motivo per cui non possiamo ripetere i risultati dello scorso anno anche con Andrea, ma ci sono dei problemi tecnici che ce lo impediscono. In questo momento sia il pilota che la moto non stanno esprimendo il proprio, grande, potenziale”.
Brivio ha poi aperto una piccolissima parentesi sulle recenti voci di una possibile e imminente rottura con Iannone: “ho letto e rispondo che abbiamo 2 anni di contratto con lui, non c’è bisogno di aggiungere altro”.
Anche perchè in fabbrica è tanto il lavoro che si sta svolgendo per dare al campione di Vasto tutto ciò di cui ha bisogno: “posso garantire che nel reparto corse in Giappone stanno lavorando tanto. Per la gara di Barcellona ci hanno mandato due tecnici in più per l’elettronica e per i test un nuovo telaio per migliorare il grip al posteriore. Stanno cercando di venire in contro alle esigenze di Andrea. È un percorso che devono fare tutti i piloti quello di adattarsi alla nuova moto. Basta ricordarsi di Valentino o Crutchlow, lasciata la Ducati ci hanno messo un po’ ad abituarsi e anche Lorenzo quest’anno, anche se lui ha fatto il percorso inverso. È un prezzo da pagare”, ha continuato Brivio, fiducioso e speranzoso: “vedo un grande fermento nel reparto corso e ne verremo fuori, il lavoro paga sempre. A volte nelle gare bisogna mettersi in ‘modalità pazienza’, io rimango ottimista perché so che Suzuki ha il potenziale per riuscirci. Ci aspetta ancora qualche gara difficile ma non ci manca niente, Iannone è un pilota forte e di esperienza, Rins ha un grande talento. Ci serve solo tempo”.
