Si è appena concluso l’undicesimo appuntamento con il campionato mondiale di MotoGp e con il Gran Premio d’Austria. Una gara favolosa quella del pilota italiano Andrea Dovizioso che ha fino all’ultimo respiro e fino all’ultima curva ha indetto una lotta epocale con l’avversario più temibile sul circuito austriaco, ossia Marc Marquez. Alla fine però l’ha spuntata proprio il pilota tricolore, seguito dallo spagnolo e dal collega su moto Honda Dani Pedrosa.

Luigi Dall’Igna direttore generale Ducati, ha commentato così la gara delle sue moto con particolare attenzione al vincitore Andrea Dovizioso. Il tecnico Ducati ha ammesso: “questa pista è un circuito in cui si stacca forte, è da sempre stata congeniale a noi. Hanno fatto un gran passo in avanti Marquez e la Honda. Ci hanno reso la vita difficile. Abbiamo portato a casa la terza vittoria stagionale, un bel bottino insomma. La differenza tra noi e gli altri qui era importante, quando succedono queste cose gli altri corrono ai ripari. Mi aspettavo un passo in avanti da parte di Honda e Yamaha e noi abbiamo replicato. Noi il vantaggio che l’anno scorso avevamo è rimasto invariato su questa pista, però la nostra moto ha comunque fatto un passo in avanti e sono molto contento della nostra prestazione. Per quanto riguarda Lorenzo sono contento, la tattica di Jorge però non è stata quella giusta. In questo tipo di pista e in queste condizioni deve recuperare e metter a frutto le qualità che ha, come nei primi giri. Togliergli quest’arma era controproducente, la tattica però non è stata la più giusta ma è stato importante dal punto di vista della testa. Una gara solida ad un soffio dai primi. Lorenzo ha fatto infatti in testa tanti giri, è un altro passo importante nella direzione giusta”.
“Non è solo questione di gomme – continua Dall’Igna – la MotoGp moderna è fatta di tantissimi dettagli e la strategia è fondamentale per riuscire a vincere. Sicuramente ognuno lavora sui propri difetti, l’hanno fatto anche Honda e Yamaha sulla velocità, noi l’abbiamo fatto sotto altri aspetti. A Barcellona l’anno scorso abbiamo preso 40 secondi dal primo, quest’anno abbiamo vinto. Non abbiamo risolto tutti i problemi ma siamo più equilibrati. Abbiamo qualche altra idea fino alla fine dell’anno e speriamo che sia buona, credo che la Ducati di oggi non sia quella di ieri. Come Petrucci, Lorenzo e Bautista dimostrano non credo che la Ducati sia così complicata come lo era una volta da guidare. Dovizioso la sta interpretando al meglio perchè ha più esperienza di tutti, ha parlato molto con i meccanici e abbiamo assecondato molto anche il suo stile di guida. E’ da 5 anni che guida con noi, la continuità premia”.
