Una stagione fatta di alti e bassi, di vittorie e debacle per i top team, quella 2017 di MotoGp. In tanti hanno dovuto fare i conti con difficoltà e problemi, per poi però riuscire ad avere anche grandi soddisfazioni. La Ducati ha vissuto un inizio super, con Dovizioso immediatamente competitivo, per poi passare una fase di buio, dalla quale è riuscita a risollevarsi con successo, grazie alle vittorie del campione forlivese al Mugello e al Montmelò.

In tanti hanno ‘insinuato’ che gli ottimi risultati della Ducati sono stati dovuti alla Michelin, che avrebbe favorito il team di Borgo Panigale. Gigi Dall’Igna però non ci sta e, in un’intervista a Sport Rider, ha voluto spiegare perchè non c’è stato alcun tipo di favoritismo: “è esattamente il contrario. Hanno fatto quello che la maggioranza ha voluto fare. Ma sicuramente non si può dire che Michelin sta facendo pneumatici che si adattano in particolare alla nostra moto, perché gli altri hanno scelto il tipo di pneumatici”.

“Nell’ultimo anno abbiamo investito molto nel tentativo di capire correttamente come fare i pneumatici. È evidente che prima abbiamo avuto un grosso problema con questo. Quindi negli ultimi anni abbiamo lavorato, a mio avviso, abbastanza bene per capire come far funzionare i pneumatici”, ha aggiunto il direttore generale Ducati.

“In italiano c’è un detto: “Il tappeto è corto”. Se cerchi la curvatura della moto, ovviamente la moto perderà alcune delle sue virtù effettive. Come sempre, bisogna trovare un compromesso tra tutte le aree che influenzano le prestazioni della moto in pista. Probabilmente è vero che, rispetto agli altri, la nostra moto difetta e stiamo lavorando su di esso. Ma è anche vero che in altri punti siamo superiori agli altri. Direi che in generale, la nostra moto è abbastanza competitiva”, ha concluso Dall’Igna.
