MotoGp, Dall’Igna con i piedi per terra: “Dovi ha tutte le caratteristiche per lottare”, e quell’avviso al Montmelò

Gigi Dall'Igna avvisa gli organizzatori del Montmelò, esalta le doti di Andrea Dovizioso ma rimane con i piedi per terra

Ducati ancora in festa per la straordinaria e storica doppietta di Dovizioso che ha trionfato prima al Mugello e poi al Montmelò.

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Il ducatista è adesso a 7 punti dal leader della classifica mondiale, Maverick Vinales, ma ha ammesso di non pensare attualmente alla lotta per il titolo Mondiale, anche se nel team di Borgo Paginale c’è chi in realtà ci pensa, eccome: “partiamo dal presupposto che Dovizioso abbia già vinto un Mondiale. E’ un campione di per sè e ha tante qualità, alcune fuori dal comune rispetto ad altri piloti. Prendiamo a esempio gli ultimi due GP: è stato un vero ragioniere. Ha gestito le ultime due gare da manuale. Per me ha tutte le caratteristiche per lottare per il titolo. Vincerlo però dipende da tante cose. In questo momento comunque io non starei a fare tanti ragionamenti”, ha dichiarato Gigi Dall’Igna in un’intervista al Corriere dello Sport.

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In tanti si domandano se questi incredibili risultati di Dovizioso possano nuocere al suo nuovo compagno di squadra, Jorge Lorenzo: “naturalmente è sempre un problema quando un pilota va più forte di un altro, ma “Giorgio” è un campione. Cercherà di reagire e noi con lui per aiutarlo a raggiungere gli stessi risultati di Andrea. Tutto ciò fa parte del gioco. Io poi sono molto ottimista, Lorenzo sta capendo sempre di più come guidare la nostra moto e noi stiamo comprendendo cosa gli serve, quindi farà risultati migliori“, ha spiegato il general manager di Ducati Corse.

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Due caratteri e due modi di guidare differenti: “fondamentalmente ci chiedono le stesse cose con sfaccettature diverse, ma sono allineati, e questo è un buon segnale. Noi stiamo lavorando, se fossimo stati fermi non avremmo vinto nè al Mugello né a Barcellona. Stiamo provando cose un po’ diverse da quello che pensavo fosse giusto in passato. Il nostro programma di sviluppo prevede novità che arriveranno a metà campionato, quindi non fra molto” ha spiegato Dall’Igna che sulle gomme e le tante polemiche di quest’anno ha aggiunto: “le moto in campo hanno caratteristiche molto diverse. Honda, Yamaha e Ducati sono particolarmente performanti in certe situazioni e meno in altre. Questo rende il campionato molto avvincente. Onestamente mi sembra che le Michelin siano ottime gomme in certe situazioni, in altre sono più dif?cili da gestire, ma parlando di Barcellona darei la colpa all’asfalto, non alla pista. Devono rifarlo se vogliono continuare ad avere la MotoGP“.

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Barcellona, sulla carta, non era una pista a noi favorevole. Capirossi ci ha vinto la prima gara della Ducati ma era il 2003. Nemmeno Jerez, dove Lorenzo ha fatto terzo, lo era. Ma io preferisco tenere i piedi per terra e non cambiare il modo di pensare. Il nostro prossimo obiettivo e il GP d’Olanda“, ha concluso.