Tutto pronto in Spagna per il 14° appuntamento della stagione 2018 di MotoGp. I piloti oggi hanno incontrato la stampa per raccontare le sensazioni con le quali arrivano al weekend di gara del Gp di Aragon. In conferenza stampa anche un sincerissimo Cal Crutchlow. Il britannico della LCR ha commentato l’attuale situazione del suo team, per poi aprire anche una parentesi sul suo futuro: “non so se mi sento più forte che mai in moto ma in particolare posso dire che il team ha lavorato molto bene, è bello essere in un periodo positivo, ma abbiamo perso tante opportunità di essere sul podio quest’anno, quindi penso che saremmo potuti essere molto più avanti in campionato se non avessimo commesso brutti errori o preso decisioni sbagliate, adesso dobbiamo accontentarci di essere un po’ più lenti, ma la Honda ha fatto un ottimo lavoro, ora siamo in Aragona, un circuito che piace a molti piloti“, ha esordito Crutchlow.

“Futuro? Cercherò di andare più veloce, credo sia ovvio, sono sicuro che quando Marc, quando vinse 10 11 gare di fila qualche anno fa volesse ancora andare più veloce, non possiamo mai smettere di migliorare, non voglio smettere di correre perchè sto andando lento, quindi tra altri 2 anni vorrò andare ancora più veloce, il mio obiettivo è vincere gare e ottenere il miglior risultato possibile in campionato. Lottare per il titolo è difficile, ma questo non significa che non ci proverò, già adesso ci sto provando e ci proverò anche nei prossimi 2 anni“, ha continuato il britannico.

Crutchlow ha poi detto la sua sul ‘caso Ponsson’: il pilota ha puntato il dito contro il britannico e Jack Miller, accusandoli di aver spinto per non farlo gareggiare. “Come sapete io e Jack Miller siamo stati incolpati perchè Ponsson non ha gareggiato, io sono stato il primo e l’unico che ha detto di dargli un’opportunità, è bello che ci siano nuovi piloti, quindi non so perchè mi sia stata data la colpa ma sono disposto ad accettarla. Credo che il team non doveva essere così stupido da mettere sulla moto un pilota che deve pagare per un weekend, poteva mettere un pilota con più esperienza o un pilota di Moto2, ma bisogna guardare al 107% e riesaminare quel limite per dare dei limiti più severi per rientrare in questa categoria, altrimenti tutti che sono disposti a pagare possono entrare in questa competizione. Credo ci debba essere un regolamento di qualche tipo“, ha spiegato.

Infine non poteva mancare una parentesi sul gesto di Romano Fenati. Crutchlow non ha cambiato idea, rimanendo duro e fermo sulla sua posizione: “non ho cambiato idea, anche se ha provato la carta della storia strappalacrime, perchè ha chiesto scusa e tutti siamo in obbligo di sentirci dispiaciuti per lui, io non gli credo, ha fatto troppe cose strane, io non sono un angelo in pista ma secondo me questo è stato oltre il limite“.
