MotoGp – Ciabatti, Lorenzo in Ducati e l’abolizione delle alette: “vietate per toglierci un vantaggio”

Ciabatti e il futuro della Ducati: da Lorenzo al divieto delle alette: ecco tutte le sensazioni del Direttore Sportivo Ducati Corse

La stagione 2016 di MotoGp è terminata. I piloti si godono un po’ di meritato relax in vista del Mondiale 2017 che sicuramente regalerà grandi emozioni grazie soprattutto ai tanti cambiamenti: Lorenzo ha infatti lasciato la Yamaha per approdare in Ducati, Vinales ha invece preso il suo posto nel team di Iwata, mentre Iannone si è trasferito in Suzuki.

LaPresse/EFE
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Quest’anno il mercato piloti è iniziato molto presto, ma la situazione era molto particolare perché tutti i top rider avevano il contratto in scadenza alla fine del 2016, quindi se ci si voleva muovere, bisognava farlo molto presto. Noi abbiamo capito che c’era una possibilità di raggiungere un accordo con Jorge Lorenzo e lo abbiamo trovato nei primi mesi del 2016. Chiaramente l’obiettivo per il prossimo anno, con un pilota come Jorge, e con Dovizioso, che è tornato alla vittoria a Sepang, è quello di tornare a lottare per il titolo. Ovviamente è un obiettivo ambizioso, però avevamo detto che quando avremmo avuto una moto in grado di puntare alla vittoria, avremmo anche provato ad ingaggiare un top rider.

jorge lorenzo ducati2Lo abbiamo fatto e la stagione 2017 è iniziata ufficialmente con i test di Valencia e il target è provare a vincere più gare possibile e lottare per il titolo, sapendo però che non sarà facile perché rispettiamo il valore dei nostri avversari e delle altre moto“, ha dichiarato Paolo Ciabatti in un’intervista a Motorsport.com.

Tra le novità del prossimo anno c’è anche il divieto di usare le alette, punto di forza della Ducati: “non è la prima volta che un pilota passa molto presto ad un’altra squadra. Anche Stoner passò alla Honda con largo anticipo rispetto alla conclusione del suo contratto con la Ducati. Non credo che sia questa la ragione, ma dal nostro punto di vista abbiamo dimostrato di avere un’intuizione geniale, perché siamo stati i primi ad applicare questi concetti di aerodinamica alle moto, poi piano piano le hanno messe tutti quanti. Purtroppo è stata presa una decisione che non ci trova d’accordo, perché sono state vietate sulla base di un problema di sicurezza che secondo noi non esiste: quest’anno tutte le moto avevano le ali e ci sono stati parecchi incidenti, ma nessun pilota si è mai fatto un graffio.

doviziosoQuindi usare questa come scusa non ci può trovare d’accordo. Era chiaro che noi avevamo trovato un vantaggio competitivo sulla concorrenza e crediamo che quindi siano state vietate per togliercelo. Ma abbiamo già tante idee in testa e troveremo delle soluzioni per essere competitivi lo stesso. Le ali non le avrà più nessuno e tutti dovranno trovare delle soluzioni per tenere la ruota anteriore incollata all’asfalto. Insomma, questo divieto è arrivato per questioni di sicurezza e di costi, ma credo che oggi le moto siano un po’ meno sicure perché impennano di più e più costose perché dovremmo trovare delle soluzioni che mitighino questo problema“, ha aggiunto il Direttore Sportivo Ducati Corse.

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