Giornata di test per Ducati, Yamaha e Aprilia a Misano. I tre team sono scesi in pista per mettere a punto alcune novità da portare in pista alla ripresa del Mondiale, fissata per il 26 agosto a Silverstone. Tutti i piloti ufficiali in pista, con il team di Borgo Panigale che sfrutta l’assenza di Marquez per acquisire informazioni in vista del Gran Premio che si terrà su questo tracciato ad inizio settembre.

Presente nel paddock anche Paolo Ciabatti, soffermatosi sull’attuale situazione di classifica: “questo è un test di preparazione in vista del Gran Premio, non stiamo provando nulla di nuovo. C’è anche Michele Pirro con noi in pista, che parteciperà alla gara di settembre. Lo scorso anno siamo riusciti a salire sul podio con Dovi e Petrucci, in condizioni particolari. L’assenza di Marquez al test è un aspetto importante, lui è il nostro riferimento per capire quale sarà la competitività. Devo dire che Texas e Argentina sono state le uniche gare dove abbiamo sofferto, perché poi siamo sempre riusciti a essere in lotta per il podio, tanto da esaltare il talento di Lorenzo, capace di vincere in ben tre occasioni. Guardando alle prestazioni dei piloti Honda, Marc fa una grande differenza. La Ducati riesce a lottare per il podio con entrambi i piloti e anche per la top five con Danilo Petrucci. Se analizziamo le prestazioni di Crutchlow e Pedrosa sembra evidente la differenza di Marquez“, le parole a GpOne.

Ciabatti poi si sofferma anche sull’addio di Jorge Lorenzo: “a volte la vita va così e purtroppo in quel momento le condizioni non hanno consentito di proseguire la trattativa anche perché dopo Le Mans la situazione era diventata in salita. Detto ciò, il fatto di aver continuato a lavorare, consegnando a Jorge degli aggiornamenti, ha consentito a lui e alla Ducati di ottenere il successo. Inoltre, vincere della gare con un pilota dove si è investito tanto, è positivo. Jorge è riuscito a cambiare il suo stile di guida nelle ultime due gare abbiamo visto un pilota diverso, che stacca e sfrutta tutti i pregi della moto, minimizzando i difetti. Ovviamente la Ducati ha un carattere diverso dalla Yamaha, però lui è riuscito ad adattarsi. Spero si adatti molto in fretta alla Honda e diventi ingombrante per Marc. Questo lo dico, perché gestire due piloti del genere potrebbe diventare complesso e offrirebbe la possibilità di togliersi punti a vicenda, magari a nostro favore”.

