MotoGp, che affondo di Lucchinelli a Jorge Lorenzo: “ecco perchè è in Ducati! Mentre Dovizioso…”

Marco Lucchinelli ci va giù pensante: l'ex pilota certo che Jorge Lorenzo abbia scelto la Ducati solo ed esclusivamente per soldi

Archiviato il Gp del Qatar, i piloti si godono un po’ di relax prima di trasferirsi in Argentina. C’è chi invece però si è messo subito al lavoro: stiamo parlando di Jorge Lorenzo che è volato a Jerez de la Frontera per una sessione di test privati con la Ducati.

marco lucchinelliIeri in pista è sceso solo Michele Pirro, mentre oggi è il turno del maiorchino e del suo compagno di squadra Andrea Dovizioso. Lorenzo ha riscontrato diverse difficoltà in questo inizio di stagione, ma c’è chi non riesce ad accettare l’idea che l’ex pilota Yamaha faccia parte del team di Borgo Panigale solo per riportare la Ducati alla vittoria.

Motorsport.com ne ha parlato con Marco Lucchinelli, ex iridato della 500, che oggi veste i panni di commentatore per TV8 sempre senza peli sulla lingua. Così come in questa interessante analisi.

LaPresse/XinHua
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Io sono preoccupato più che altro dal modo in cui i piloti arrivano a Borgo Panigale. Valentino c’è andato perché non aveva altre soluzioni: la Yamaha puntava su Lorenzo, la Honda gli disse di no e lui pensò che se vinceva Stoner con la Ducati, non avrebbe avuto problemi. Gli è andata male. Chi va in Ducati, c’è stato solo per i soldi fino ad oggi. Lorenzo ora è lì perché gli danno un sacco di soldi, invece bisognerebbe arrivarci con la passione e con la voglia, come era arrivato Stoner, che ha vinto il Mondiale guadagnando poco, ma perché ci metteva il cuore. Ecco, la Ducati ha bisogno di gente che ci mette il cuore. Gente come Fogarty e Bayliss in Superbike. In MotoGP, finita l’era Stoner, non hanno più avuto uno che ci mettesse l’anima“, ha detto Marco Lucchinelli, ex pilota a Motorsport.com

andrea doviziosoMentre su Dovizioso ha aggiunto: “Andrea ce la sta mettendo, ma è troppo un buono. E’ un talento, è un grande e gli diamo meno meriti di quelli che ha. Però è troppo buono. Anche domenica lui ha pensato a risparmiare le gomme, invece a volte bisogna lanciarsi e magari ti viene fuori il risultato. Lui doveva provare ad andare via, poi se la gomma ti molla ti riprenderanno. Doveva fare come Zarco all’inizio della gara, era inutile stare lì con gli altri avendo fatto scelte diverse. Poi è chiaro che ognuno vede le cose a modo suo“.