Una polemica infinita che non accenna a ridimensionarsi, attacchi gatutiti e accuse pesanti che non rispecchiano il reale valore di Valentino Rossi.

Motivo? Semplice, i gesti veri e genuini compiuti con il solito sorriso sulle labbra, quei comportamenti sinceri che passano sottotraccia al primo errore. Il ‘Dottore’ è umano, con le sue emozioni e i suoi stati d’animo, che possono variare a seconda dei pensieri che popolano la sua mente. Tuttavia, accanto alle critiche per un gesto di cui si è scusato, bisognerebbe anche rivolgergli immensi applausi per il tempo dedicato ad un tifoso disabile che non aspettava altro che incontrare il suo idolo. Fermo al lato del motorhome del pesarese, il fan del ‘Dottore’ ha richiamato la sua attenzione, inducendolo ad avvicinarsi e a scambiare qualche parola con lui. Rossi non si è fatto pregare e, tornando sui suoi passi, ha firmato il cappellino e la maglia (ovviamente con il numero 46 stampato sopra) regalandosi anche una foto con il suo emozionato ammiratore, felice di aver incontrato il proprio idolo. Sono queste le scene da raccontare, è questo il Valentino Rossi che tutti conosciamo.

