“Io credo che Valentino sia invecchiato come invecchiano tutti, poi la differenza è che lì (in Moto GP, ndr) trovi sti ragazzini che ti mordono nelle ginocchia. Sono incazzati come delle bestie. Credo che Valentino sia un grandissimo campione, Valentino oltretutto mantiene tutto per l’Italia, se non ci fosse Valentino non so quanta gente si interesserebbe al Motomondiale, un po’ come Tomba. Da 2 milioni passi a 300mila, Valentino però se la gioca ancora. Se io fossi in lui e vedessi che non sono più competitivo, finirei quest’anno e basta, perchè poi non puoi più. Io credo che in Formula 1 sia diverso perchè c’è una macchina, ma lì sei a 2 millimetri a 250 all’ora dietro qualcuno. Per cui i riflessi hanno sollecitazioni incredibili. Valentino è stato ed è ancora il massimo: del motomondiale Valentino è il regista, il promotore, il produttore, ha fatto un po’ di tutto“.

Così Flavio Briatore a Tutti Convocati su Radio 24 parla di Valentino Rossi, nel weekend in cui il Dottore festeggia i 350 gran premi in carriera. Quando il “Dottore” smetterà sarà “come quando andavamo in Giappone con la Formula 1 ai tempi di Ayrton Senna, e quando è morto Senna i giapponesi per anni non hanno più visto la Formula 1 perchè Senna era un po’ adottato da loro, aveva i motori Honda, correva per la McLaren, era un idolo, i suoi funerali sono stati una cosa pazzesca. Tutti gli sport hanno bisogno delle star, il Mondiale di Formula 1 deve essere concentrato sui piloti e non sugli ingegneri perchè quella Mercedes lì, la dai a 7 – 8 piloti, ci vincono magari non i mondiali ma le gare si”. (ITALPRESS).
