Dovizioso continua a sorprendere! Il ducatista ha conquistato una specialissima vittoria, oggi a Sepang, così come accaduto lo scorso anno, che, grazie al quarto posto di Marquez, gli permette di tenere ancora aperto il campionato Mondiale.
Si deciderà tutto a Valencia: 21 i punti di distacco tra il campione del mondo in carica e il ducatista. In Spagna serve un vero e proprio miracolo, ma la Ducati approfitterà della settimana di pausa per arrivare prontissima all’atto finale della stagione 2017.

“Dovizioso. Anche se sembra brutto a dirlo, nessuno si sarebbe aspettato di vederlo lottare per il Mondiale. Invece lo ha fatto con grandissimo merito. Credo che la scossa sia stata l’avere un plurititolato come compagno e da questa difficoltà abbia tirato fuori una forza mai avuta prima. Non l’avevo mai visto così forte nei corpo a corpo, come avvenuto in Austria e in Giappone. È il solo, per ora, contro il quale Marquez ha sempre perso i duelli finali. Marquez resta l’uomo da battere. Quando al secondo anno in MotoGP vinse 10 gare di fila, la Honda era la moto più prestazionale. Non so per quale motivo Marc non inizi mai la stagione con la moto migliore, però uno come lui è tutto velocità, onore, gloria e… cadute. Ci mette sempre qualcosa di più e, nonostante tre zeri, è in testa. È lui la Honda, il gatto che se lo butti dal 10° piano casca in piedi“, questo il parere di Max Biaggi, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.

“Non posso non dire Lorenzo, anche se con un po’ di tristezza. Ma credo che sia lui il primo deluso. Ha dovuto accettare che il suo compagno fosse sistematicamente davanti e in lotta per il Mondiale, un boccone davvero indigesto da mandare giù. Però come approccio ha sorpreso tutti, è sempre stato analitico e non si è mai nascosto dietro le scuse, avendo anche la forza di andare sotto il podio ad applaudire. Se Ducati nel 2018 gli darà una moto più per il suo stile potrà fare un gran balzo avanti. Devono farlo, altrimenti perché lo avrebbero preso?“, ha aggiunto l’ex centauro romano sul suo amico Jorge Lorenzo.

Mentre per quanto riguarda le sorprese, Biaggi non ha avuto problemi: “questo Zarco non se lo aspettava nessuno. In Qatar è caduto mentre scappava, ha ricordato il mio debutto vincente in 500 a Suzuka 1998. E si è confermato tra podi, gare davanti, pole position. Non ha la miglior Yamaha, ma è sempre lì a giocarsela e nella bagarre dice la sua. È nato per lottare, nei corpo a corpo è molto forte. Marquez durerà a lungo, ma se fossi un team manager la prima scelta sarebbe Morbidelli: se confermerà crescita e velocità, in MotoGP sorprenderà tutti. Un altro che seguirei molto da vicino è Mir, per come ha corso quest’anno. Ma lo aspetto in Moto2″.

Infine non poteva mancare un commento su Valentino Rossi, che ha dovuto fare i conti con una stagione di alti e bassi e tante difficoltà: “Rossi cadendo a due curve dalla fine a Le Mans si è giocato tanto, uno zero pesante in ottica campionato. Allo stesso tempo, però, aveva corso una gran gara, era lontano e aveva recuperato, era passato in testa… Lo sbaglio ci sta“.
