Bagnaia pazzo di gioia, Binder e Martin soddisfatti: le parole dei top-3 del GP del Qatar

Bagnaia vince il GP del Qatar davanti a Binder e Jorge Martin: le dichiarazioni dei top-3 della prima gara di MotoGP

Pecco Bagnaia vince la prima gara della stagione 2024 di MotoGP, tagliando per primo il traguardo del GP del Qatar, dopo il quarto posto un po’ amaro di ieri nella Sprint Race vinta da Jorge Martin.

Una vittoria pazzesca quella del campione del mondo in carica: Bagnaia, partito dal quinto posto non ci ha messo molto a superare tutti i suoi avversari e prendersi la testa della corsa. Il ducatista ha dominato la gara con un passo incredibile per tutti e 21 i giri.

Alle spalle di Bagnaia un ottimo Binder, sul podio anche ieri nella Sprint Race e Jorge Martin.

La gioia di Pecco Bagnaia dopo la vittoria in Qatar

Io lavoro in silenzio. Conoscevamo il nostro potenziale, ho cercato di fare il massimo ieri sapendo che qualcosa andava modificato per la gara di oggi e lo abbiamo fatto oggi nel warm up abbiamo fatto uno step in avanti, la gara è stata totalmente diversa, e ha funzionato, quindi sono molto contento. Ora andremo a Portimao con un altro step da fare“, queste le prime parole di Bagnaia dopo il successo.

L’analisi di Binder dopo il 2° posto in Qatar

Sono veramente soddisfatto del risultato di oggi, sapevo che sarebbe stata dura tenere le gomme fino alla fine e sono rimasto stupito di esserci riuscito fino alla fine, ho cercato di avvicinarmi a Pecco ma lui è stato impeccabile, non ha fatto manco un errore durante tutta la gara. Ringrazio tutto il mio team“, ha aggiunto Binder.

Jorge Martin commenta il 3° posto in Qatar

Oggi è stata una gara difficile, ero partito bene, poi ho dovuto gestire da subito la gomma e Pecco ha iniziato a spingere, il passo era davvero veloce, ho cercato di controllare il posteriore per tenerlo fino alla fine. Ho quasi colmato il gap finale ho provato anche a cercare il sorpasso, ma è andata così ho fatto molti punti e sono contento, non vedo l’ora arrivi la prossima gara“, ha concluso Jorge Martin.