MotoGp – L’Argentina, Morbidelli e il doping! Valentino Rossi non si risparmia: “ecco cosa penso”

Valentino Rossi alla prima conferenza stampa del weekend in Argentina, il Dottore parla delle sensazioni che potrebbe provare sulla pista di Termas de Río Hondo

Il secondo appuntamento con il campionato mondiale di MotoGp parte con la prima conferenza stampa del weekend. I piloti si sono sottoposti alle domande dei giornalisti prima di mettersi in pista, nelle prove e nella gara, sul circuito di Termas de Río Hondo in Argentina. Dopo il successo di Andrea Dovizioso in Qatar, che ha portato con sé sul podio anche Marc Marquez e Valentino Rossi, la lotta per la conquista del titolo mondiale si surriscalda già nelle sue prime battute. Valentino Rossi, dopo il terzo piazzamento sul circuito di Losail, ammette in conferenza stampa:

in Qatar abbiamo fatto un buon lavoro, durante le prove siamo migliorati e abbiamo fatto una buona gara. Questa bella gara che ho fatto è stato un buon punto di partenza, anche se non si può capire cosa succederà su un’altra pista. In Argentina sono stato competitivo l’anno scorso e negli anni precedenti. Ci sono da considerare le condizioni nuove della pista, è stata riasfaltata e ci sono meno buche rispetto all’anno scorso. Questo è stato il circuito migliore per il nostro team l’anno scorso, abbiamo fatto primo e secondo, ma quest’anno Ducati e Honda sono messe meglio. Importante è che le gomme funzionino bene sull’asfalto e che la moto vada bene. È difficile per me stabilire se con il motore a quattro cilindri andrei meglio. Questa pista è tecnica e fluida e per me dipende dal matrimonio tra la gomma, l’asfalto e la moto. Questo fa differenza più di un motore a quattro cilindri.

Sul polverone doping alzato da Cal Crutchlow in un’intervista in settimana, Valentino Rossi dice la sua:

per me è una storia che non c’entra con il nostro sport. Il nostro sport non è ad alto rischio di doping, ma sono d’accordo per più controlli, se si devono fare più controlli noi ci siamo.

Su Franco Morbidelli ed il suo esordio in MotoGp, Valentino poi dà il suo giudizio:

noi abbiamo molta fiducia in Franco, l’abbiamo visto crescere da quando era piccolo. L’ha dimostrato l’anno scorso con una stagione fantastica che è bravo. Non è un momento facile per arrivare in MotoGp, ci sono 10  piloti che possono lottare per il titolo, è difficile per Franco quest’anno. Però non ha pressione deve solo imparare e magari l’anno prossimo avrà una moto migliore. Lui ha un grande potenziale.

Alla domanda social che lo interroga sulla presenza nel suo team di uno psicologo sportivo, Valentino Rossi risponde:

non ho mai avuto uno psicologo sportivo. Ogni pilota affronta in modo diverso la gara, io sono molto anziano e quando ero giovane ho dovuto fare da solo. Non c’erano gli psicologi. Ognuno trova la concentrazione giusta prima della gara ed ognuno ha i suoi segreti. Altri piloti apprezzano l’ausilio di qualcuno, ma dipende, è una cosa che cambia da pilota a pilota.

Ai microfoni di Sky MotoGp, poi Valentino Rossi ha confessato:

è sempre bello arrivare in Argentina, in aeroporto c’è stato un caloroso benvenuto, mi sono sentito come Maradona, mi baciavano le mani. Sono molti calienti ma è piacevole, l’anno scorso è stata la migliore gara per la Yamaha qui, ma la Honda e la Ducati sono molto competitive quest’anno, sarà più dura, ma ce la metteremo tutta. In Qatar abbiamo fatto un lavoro buono durante i test e quindi durante il weekend abbiamo lavorato solo sui dettagli come succede un po’ per tutti. Qui non abbiamo fatto i test, sarà più difficile, ma partiamo con una base standard e vediamo come andiamo. Speriamo di essere davanti, è l’obiettivo. Questo weekend sarà importante capire la Ducati, la Honda con Marc sarà veloce come l’anno scorso, ma la Ducati qui ha sofferto un po’ e bisognerà vedere se sarà competitiva.

Come si legge su Motorsport Valentino Rossi ha anche espresso le sue preoccupazioni sul bagnato. E rispetto ai suoi avversari ha ammesso:

quelli che ultimamente vanno forte sul bagnato sono Dovizioso, Marquez e Zarco. Io spero naturalmente che non piova mai, ma abbiamo bisogno di girare anche con il bagnato per capire se con questa moto siamo meno in difficoltà rispetto all’anno scorso, che per noi il bagnato era veramente un incubo. Speriamo che con questa moto riesco ad andare meglio. Ho fatto 3-4 giri in Qatar, giusto per provare, però mi ero sentito abbastanza bene. Anche in Malesia abbiamo girato mezz’oretta sul bagnato ed ero quinto o sesto. E’ vero che quando c’è l’acqua riparte un po’ tutto da zero, ma credo che Dovizioso e Marquez siano competitivi anche in quelle condizioni. Però speriamo che sia asciutto.  E’ difficile parlare di certezze, perché dall’anno scorso abbiamo visto che cambia molto da una pista all’altra e bisogna vedere come lavorano le gomme. Però ho fatto una bella gara ed avevo immaginato di poter essere competitivo, perché avevamo già messo insieme tutte le cose nelle ultime due ore dei test. Penso che qui sarà un’altra gara di gruppo, in 6 o 7, perché vanno forte tutti. Sarà importante cercare di essere un pelo più a posto, partire davanti e cercare di essere veloci dall’inizio. Rispetto ai tempi delle Bridgestone, adesso c’è molta strategia e si cerca sempre di salvare le gomme per gli ultimi giri. Di solito però ci riescono quelli che vanno più forte, perché hanno margine. Gli altri che sono nel trenino non riescono a risparmiarle troppo invece. Però sono belle, a me le gare di gruppo piacciono perché sono divertenti. Queste situazioni sono divertenti quando hai già firmato, perché tu non hai più pressioni. E’ una situazione interessante, ci sono tante cose che possono cambiare e sono curioso di vedere come andrà. Io sarei sorpreso se Dovizioso andasse via dalla Ducati, perché non avrebbe senso per nessuno dei due. Lorenzo vedremo.