MotoGp, Andrea Dovizioso non le manda a dire: che schiaffo a Danilo Petrucci

Andrea Dovizioso è tornato a parlare della sua caduta in Argentina, attribuendo la colpa non ad Espargaro ma a Petrucci

Il countdown sta ormai per terminare, manca poco per rivedere nuovamente in pista i campioni della MotoGp, impegnati questo weekend nel Gp di Austin, terzo appuntamento della stagione in programma sul Circuito delle Americhe (COTA).

LaPresse/EFE
LaPresse/EFE

Si inizia oggi con la consueta conferenza stampa della vigilia, da domani poi sarà tempo di accendere i motori e fare sul serio in vista della gara di domenica. Prima di concentrarsi sul Gp del Texas, Andrea Dovizioso è voluto tornare sull’incidente che lo ha visto protagonista in Argentina, quando cadde in seguito ad un contatto con Aleix Espargarò“L’incidente è stato innescato da una manovra di Danilo Petrucci. Dalla tv non ci sono le immagini che fanno capire bene la dinamica, ma diciamo che erano tanti giri che Danilo chiudeva la porta a tutti nonostante avesse da tempo finito le gomme. Il problema è che forzava tutte le frenate e da qualche giro faceva manovre che non mi consentivano di avere spazio per rallentare. L’ho quasi centrato, per un pelo non l’ho preso. Il quel frangente Aleix Espargaro si è preso paura, ha perso il davanti ed è caduto. Poi scivolando ha preso la mia moto. Comunque io e Danilo abbiamo un buon rapporto, anche se non c’è stato modo di chiarirci poi dopo“.

LaPresse/Xinhua
LaPresse/Xinhuag

Adesso però è tempo di pensare al Gp del Texas: “voltiamo pagina assolutamente. Davvero un peccato il ritiro argentino perché per noi sarebbero stati punti molto pesanti per il campionato anche se non sarebbero stati tanti. Sarebbero stati fondamentali in ottica fine stagione. E’ stato un fine settimana in cui siamo andati al di sotto delle aspettative, ma avremmo portato a casa comunque un buon bottino di punti. Dispiace per quello. Voltiamo pagina perché arriviamo in una pista davvero bella, una delle più belle del calendario. E’ sempre bello correre qui, non vedo l’ora di cominciare. E’ un weekend difficile, una pista larga con tante possibilità di traiettorie. Una delle più faticose a livello fisico del campionato a causa dei cambi di direzione ad alta velocità e quasi 4 frenate devastanti. Dritte. Ti fanno usare tanta energia prima di inserire la moto. Bisogna frenare forte e poi inserirla ma spendi tanta energia. Non mi nascondo, qui ad Austin parto per vincere. Qui ho sempre fatto bene. 2 podi, poi potevo fare podio l’anno scorso. Ogni weekend è un po’ a sé anche per le gomme, per il consumo, l’aspetto di forma fisica. Ci sono così tante variabili che posso farlo”.