MotoGp – Altro che amore tra Tech3 e Yamaha, Poncharal mette le cose in chiaro: ecco come stanno veramente le cose

Herve Poncharal e i problemi con la Yamaha, non è tutto rose e fiori

L’apparenza a volte inganna. In molti infatti pensano che il rapporto tra Yamaha e il suo team satellite, la Tech3 sia tutto rose e fiori, ma in realtà non è così. Dopo l’infortuno di Valentino Rossi del 31 agosto durante un allenamento in enduro, che ha costretto il campione di Tavullia a sottoporsi ad un intervento chirurgico per la frattura di tibia e perone, in tanti hanno ipotizzato una possibile sostituzione in gara con Zarco o Folger, ma probabilmente non sapevano che i rapporti tra Tech3 e Yamaha non sono poi così tanto idilliaci.

Ciò che avrebbe fatto scattare la scintilla sarebbe la richiesta da parte della Yamaha di avere Folger o Zarco in gara alla 8 ore di Suzuka e il rifiuto del boss della Tech3: “la Yamaha ha Nakasuga, che ha un contratto diretto con la fabbrica. È lui che deve guidare la M1, se c’e da sostituire un pilota ufficiale. Noi siamo un team cliente, paghiamo le moto. E restiamo in piedi soltanto se troviamo sponsor che ci ?nanziano. Siamo molto contenti del materiale che ci fornisce la Yamaha, ma il contratto riguarda I’af?tto delle moto e niente altro. lo ho venduto ai miei sponsor un progetto basato su Zarco e Folger, cosa andrei a dire a loro se uno dei due si facesse male in una gara che non e inserita nel nostro programma?”, ha spiegato Pocharal, come riportato da Motosprint.

LaPresse/EXPA

È stato difficile, quando Alex Lowes ha guidato la nostra moto in sostituzione di Smith: correva in un altro campionato e aveva i suoi sponsor, che abbiamo dovuto far convivere con i nostri. Se io cedessi Zarco, non riceverei niente in cambio dalla Yamaha… E sono in una fase della stagione in cui discuto i contratti per il futuro, devo avere la mia squadra intatta, e i piloti il più concentrati possibile. Devo schierare Zarco e Folger perché fa parte del contratto con i miei sponsor. Non credo che i miei sponsor capirebbero, se dicessi loro che cedo uno dei miei piloti a un team che, a tutti gli effetti, e pur sempre un rivale“, ha aggiunto il boss della Tech3.