MotoGp – Il Ranch tra problemi e divertimento e la cura maniacale di Rossi, Tebaldi svela: “Vale è un chimico”

Albi Tebaldi e il duro lavoro al Ranch di Tavullia, tra gare da organizzare, allenamenti e burocrazia

Sono Franco Morbidelli e Mattia Pasini i vincitori della 100km dei campioni 2017. Spettacolo e divertimento al Ranch di Tavullia nel weekend appena trascorso. Tantissimi campioni in pista, Mir, Petrucci, Maria Herrera e moltissimi altri per l’ultimo appuntamento a motori prima delle vacanze natalizie. Non sono mancate le beghe: sabato infatti i vigili, chiamati da alcuni vicini di Valentino Rossi, hanno fatto visita al Ranch a causa del numero eccessivo di moto in pista, superiore a 12, ma non è stata preso alcun provvedimento in quanto è concesso circa 5 volte l’anno di effettuare eventi del genere e quindi di poter avere più di 12 moto in pista. Una manifestazione ricca di spettacolo e divertimento. Intervistato dai microfoni di GpOne, Albi Tebaldi, braccio destro di Valentino Rossi e a.d. della VR46 ha raccontato le sue sensazioni dopo il divertimento in pista:

La vecchia Cava aveva fatto il suo tempo. Serviva qualcosa di più professionale per allenarsi ed è arrivato il Ranch. Questo è un luogo di aggregazione e competizione. Qui i piloti quando scendono in pista hanno il coltello fra i denti, non è un gioco. Si allenano, litigano, a volte esagerano e bisogna calmarli. Poi, alla sera, davanti a una grigliata, rivedono le sessioni, studiano e si prendono in giro”.

Impossibile non parlare della scuola di piloti, dei loro allenamenti e di tutto il lavoro che c’è dietro questi giovanissimi campioni:

“Si allenano qui, ma anche in palestra, a Misano, hanno preparatori e medici a seguirli. Se devo dire una cifra, costano tra i 60 e i 70 mila euro ognuno all’anno. E’ anche un’agenzia di management.Noi li seguiamo anche sotto quell’aspetto e loro ci danno il 10% dell’ingaggio”.

Mentre sulle problematiche con i vicini e le inaspettate e fastidiose visite dei vigili ha concluso:

In questi anni ci hanno fatto tantissimi controlli e tutto è sempre risultato regolare. Prima di iniziare con questo progetto avevamo informato tutti i vicini e la maggior parte sono orgogliosi di questo impianto, perché vedono allenarsi Valentino ma anche i giovani che poi diventano campioni, come Franco. Due o tre però sono alimentati dall’odio e questo non porta mai a nulla di buono. Le gare? Vale è un chimico, attento a ogni dettaglio, ha una cura maniacale per tutti gli aspetti. Da suo collaboratore so quanto sia difficile soddisfarlo”.