MotoGp, a tutto Ezpeleta: “Lorenzo resta un pilota fantastico. Il ritiro di Valentino Rossi? Un insulto…”

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Carmelo Ezpeleta ha sottolineato di considerare un insulto chiedere a Valentino Rossi il momento in cui si ritirerà

Una pausa utile per rigenerarsi e per prepararsi al meglio ad una seconda metà di stagione che si preannuncia ricca di spettacolo e di colpi di scena. La MotoGp scalda i motori, allestendo uno show coi fiocchi che, tra qualche mese, incoronerà il nuovo campione del mondo.

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Il deus ex machina resta sempre Carmelo Ezpeleta, boss della Dorna dal 1991, concentrato in questi giorni su tanti progetti ma sempre con un occhio ben fisso sul Mondiale: “a me non interessa un Mondiale con tanti vincitori, ma uno competitivo e divertente. E le scelte regolamentari di qualche anno fa dimostrano che la strada è giusta” commenta Ezpeleta ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Suzuki non ha ancora vinto, Aprilia invece ha dimostrato di essere abbastanza vicina. Ha problemi di affidabilità, ma lotta davanti. Mentre Suzuki credo abbia pagato l’infortunio di Rins. Gareggiare con solo una moto non è facile, e dimostra che, col livello di oggi, per una Casa schierare almeno 4 moto è importantissimo. Questo Mondiale è il risultato di lavorare assieme. L’unico nostro merito, di Fim e Dorna, è avere trovato il modo per far andare tutti d’accordo“.

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Il confronto con la Formula 1 esiste, ma Ezpeleta lo considera abbastanza costruttivo: “non siamo rivali della F.1, anzi. Siamo complementari. Se la F.1 va bene è positivo per noi e viceversa. Parlo spesso con loro, di calendari e non solo, molte tv trasmettono entrambi i campionati e il pacchetto così è più ricco. Io l’Ecclestone delle moto? Assolutamente no. Bernie ha inventato questo tipo di business e creato tutto quello che c’è adesso. Lui è stato un genio. Per quanto mi riguarda, ho cercato di creare qualcosa a modo mio, non ho le sue stesse qualità, non mi posso muovere come lui: Messi non è Cristiano Ronaldo, ognuno gioca al suo gioco“.

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Per quanto riguarda il futuro di Valentino Rossi, Epeleta sottolinea: “il 2018 il suo ultimo anno? Mi lascia perplesso che qualcuno mi chieda solo in base a una carta d’identità cosa succederà con Valentino. A uno a cui in Francia non basta finire secondo e cade per fare primo, e che poi vince in Olanda, noi chiediamo quando si ritira? Sento dire che gli ho offerto un team MotoGP, ma non ne abbiamo mai parlato, mi sembra quasi un insulto chiedere a uno tra i primi nel Mondiale quando si ritira. Vale è straordinario, ma ha anche reso straordinari gli altri. Lorenzo? Resta un pilota fantastico. Uno che è stato in testa due volte non penso sia troppo lontano. La mente è fondamentale in tutti gli sport, in MotoGP ancor di più. Jorge deve trovare la fiducia sulla moto“.