Romano Fenati è, insieme a Mir, uno dei pretendenti al titolo 2017 di Moto3. Il pilota di Ascoli Piceno affronterà con serenità e senza troppe pressioni la seconda fase della stagione, che ricomincerà il 6 agosto a Brno, col Gp della Repubblica Ceca, grazie anche al salto di categoria: Fenati ha infatti firmato col team Snipers per correre in Moto2 a partire dal prossimo anno: “non abbiamo nessun piano particolare, continuo come ho sempre fatto in questa stagione, cercando di andare forte, turno dopo turno e in gara.

Poca strategia, molto gas e concentrazione, tutto qui. Mettiamoci anche lo stimolo extra dell’imminente salto di categoria: io ci credo e continuo a dare il massimo, ma la scommessa è impegnativa, del resto si parla di Mondiale e di un rivale molto forte. E, come non bastasse, siamo in tanti ad andare forte quest’anno. Sarà battaglia fino alla fine“, ha dichiarato in un’intervista a MotoSprint.
Fenati può sicuramente ritenersi soddisfatto dei suoi risultati, soprattutto dopo quanto accaduto lo scorso anno col team Sky VR46, verso il quale però non nutre alcun tipo di risentimento: “non c’è rancore, è un po’ come quando ti lasci con una ragazza, ma le vuoi ancora bene. Vedo che lavorano molto e bene, sicuramente arriveranno di nuovo davanti, non diamoli per persi“.

La rottura con la squadra di Valentino Rossi è avvenuta quasi un anno fa in Austria e Romano l’ha ricordata così: “sarei andato via molto volentieri, invece sono stato costretto a rimanere perché non avevo il biglietto per rientrare. Ho dovuto aspettare che partisse una macchina da Ascoli per venirmi a prendere.
Quella notte nessuno di quelli che erano con me è andato a dormire, abbiamo riso e scherzato, sembra strano, ma una situazione del genere mi ha fatto persino sorridere. E poi l’attenzione dei media: per una volta mi sono sentito davvero uno importate. La mossa chiave per riemergere? Spegnere il telefono per una settimana buona. Spegnere il telefono mi ha permesso di vivere un’esperienza nuova, per me: ho vissuto come i ragazzi di una volta, senza essere sempre connesso. Ho girato con la mia moto. Sono andato al mare in ciabatte, costume e maglietta, senza pressioni di nessun tipo. Appuntamenti con la ragazza e gli amici presi a voce, sono tornato bambino. Dopo quella settimana di pausa, sono tornato ad allenarmi ma senza un obiettivo preciso, l’ho fatto per me. Però vedevo che la testa mi riportava alla moto, alle gare, cercavo di mandare via questi pensieri e mi concentravo sulla famiglia, sulla ragazza, sugli amici. Sono anche andato in montagna a fare qualche arrampicata, nella natura mi sono forgiato. Anche le cose che non funzionano servono per crescere, soprattutto per quelli come me, che non sono capaci di far ?nta o di usare i “mezzi toni”. Sono sincero e schietto e non le mando a dire“, ha raccontato Fenati.
