Le emozioni del Gp d’Italia sono ancora vive dentro ognuno di noi. Una spettacolare tripletta italiana al Mugello: prima Migno, poi Pasini e infine Dovizioso sono saliti sul gradino più alto del podio rispettivamente nelle categorie di Moto3, Moto2 e MotoGp.
Tre vittorie differenti ma tutte e tre memorabili e spettacolari. Mattia Pasini nello specifico è stato autore di un finale da urlo, con due sorpassi spettacolari su Marquez e Luthi nei pressi dell’Arrabbiata, la curva del Sic, suo caro amico, al quale ha dedicato la vittoria.

Una gara che ha fatto esultare e che ha esaltato tutti, compreso Valentino Rossi che ha dichiarato che tutti i piloti sognano una gara come quella del “Paso”. “È stato emozionante. E le parole di Vale: lui si esalta quando vede cose così“, queste le parole rilasciate in un’intervista a La Gazzetta dello Sport da Pasini che ha trionfato nonostante un problema al braccio destro col quale convive ormai da anni : “ho dimostrato che in queste condizioni posso lottare e vincere. Non so come sarebbe stata la mia carriera senza l’infortunio e non m’importa. Quel che mi è successo ha lati negativi ma anche positivi e io preferisco pensare a quello che posso fare, che non ai se e ai ma“.

Pasini non ha mai smesso di credere in sè e nei suoi sogni: “sennò non avrei continuato a farmi il mazzo tutti i giorni. Non ho mai mollato, cercando di capire in cosa dovevo migliorare e cosa cambiare attorno a me“, ha aggiunto.
Una vittoria speciale non solo per Pasini ma anche per tutto il suo team e il suo tecnico Giovanni Sandi, che ha creduto molto in lui: “questa vittoria ha un valore particolare anche per lui. Tra noi c’è un bellissimo rapporto, conosce il mio valore, ha sempre creduto in me. Quando ho ricominciato dopo lo stop, abbiamo scommesso l’uno sull’altro. Io, sinceramente, non potevo trovare persone migliori“.

Adesso non c’è troppo tempo però per festeggiare, si vola subito in Spagna: “si va al Montmelò concentrati e sereni. Nel Mondiale sono 6° e non lontano dal 3°, ma sarebbe stupido pensare alla classifica. Però domenica…“.
