Moto2 – Morbidelli deve tutto a Rossi, la confessione in conferenza fa gongolare Valentino: “ho imparato tutto quello che so da lui”

Franco Morbidelli commenta in conferenza stampa il suo primato in classifica a due Gran Premi dalla fine del campionato, ma non solo

Franco Morbidelli, protagonista della conferenza stampa del giovedì del penultimo appuntamento con il campionato di Moto2, esprime le sue sensazioni in vista della fine della stagione. L’italo-brasiliano commenta il suo primato in classifica, la sua lotta con Luthi e Oliveria e la sua ultima corsa in Australia seduto accanto ai piloti in MotoGp.

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Franco Morbidelli ha infatti ammesso davanti ai giornalisti in sala stampa: “cercherò di affrontare il weekend come faccio sempre. So che sarà difficile, ma cercherò di essere tranquillo e di preparare la moto nel miglior mondo possibile. Sì è un circuito che mi piace soprattuto con questo nuovo asfalto ci sono molte meno irregolarità, quindi è molto bello girare. Qui vedremo come va il tempo speriamo che sia asciutto o del tutto bagnato, preferirei condizioni chiare. In Australia i miei concorrenti sono stati molto veloci, io ho cercato di fare qualche punto in più. Sono comunque arrivato terzo avrei voluto fare meglio, ho preso 29 punti. La KTM sta migliorando molto, tutti in generale stanno migliorando. Sarà molto interessante in vista del prossimo anno”. 

Molte cose ho imparato nell’accademia di Valentino – ha detto davanti ad un Rossi compiaciuto Franco Morbidellitutto quello che so l’ho imparato da lui e dall’ambiente che gli sta intorno. Ho imparato tutto quello che so. Misano penso che sia stata la gara più dura, andavo bene volevo fare un buon risultato, ma la mattina pioveva e mi sono detto speriamo! Ho preso lo scooter per andare sul circuito e cercavo di avere una sensazione buona con lo scooter e fare tempi buoni con lo scooter (scherza, ndr), ma durante la gara non sapevo dove fossi e ho preso 3 secondi in 2 giri”. 

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Difficile fare strategie in questi casi. – prosegue Franco Morbidelli come riporta Motorsport – Dovrò essere pronto a reagire a qualunque cosa. E dovrò anche prepararmi molto bene nel corso delle prove. Sicuramente chiudere i discorsi qui, nel primo match point a disposizione, sarebbe la cosa migliore. E’ quello che proverò a fare. Cercherò di vincerlo il prima possibile. Devo trovare il giusto equilibrio tra rischio e portare a casa gara e punti. Cercherò di capire bene dov’è il mio limite in questo weekend e andarci vicino il più possibile, ma senza superarlo”.

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Pochi i duelli con Luthi in pista, solo Assen e Austria. – ha detto poi il talento della Marc VDS Racing Team sul suo rivale alla vittoria del titolo mondiale – Mi fa pensare che comunque lui sia stato super costante. E’ un pilota comunque fortissimo. Ha sfruttato bene le sue caratteristiche e io ho fatto la stessa cosa con le mie. Quest’anno il mio vantaggio era la velocità. Sono stato in grado di vincere molte gare ma ho fatto un errore in più di Tom. Lui invece è stato più costante di me. Lui, ogni volta che ho vinto, è riuscito a limitare i danni al massimo. E le volte in cui ho sbagliato lui ha preso il massimo. Mi trovo con 29 punti di vantaggio, che non sono né molti, né pochi”.

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L’unica differenza tecnica tra me e Tom (Luthi, ndr) – prosegue Morbidellisono le sospensioni. Credo che Ohlins abbia fatto un ottimo lavoro nell’ultimo periodo. Negli ultimi anni le sue avevano un piccolo vantaggio, ma quest’anno Ohlins ha recuperato il divario e ora le mie vanno anche un po’ meglio delle sue. La mia forza in questa stagione è stato non fare progetti a lungo termine. Ho affrontato ogni gara a sé, come se fosse sempre l’ultima. Questo mi ha permesso di fare molto bene. Solo quando siamo partiti per il trittico asiatico ho iniziato a pensare al campionato e a tenere d’occhio Luthi”.

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“Fare gli ultimi giri con la Moto2… – ha concluso l’italo-brasiliano – Mi sto godendo molto gli ultimi momenti con il team, con la moto, con lo stile di guida della Moto2. So che saranno gli ultimi due fine settimana con tutto questo e così mi sono deciso a godermi molto di più tutte queste cose, perché so che poi finiranno. Subito dopo la vittoria, se avessi la macchina che consentisse di teletrasportarmi, andrei dritto al bar del mio paese, al circolo di Babbucce. E’ lì che ho tutti i miei amici più vicini. Poi, però, mi trasferirei a Rio! Ma con tutti loro”.